Fsi-Usae scrive al Presidente della Repubblica: “le chiediamo di evitare agli operatori sanitari l’umiliazione di vedersi privati anche del diritto di chiedere conto alle Aziende delle eventuali nefandezze compiute”


Pubblicato il 06 Aprile 2020

Il Segretario Generale Fsi-Usae, Adamo Bonazzi, scrive al Presidente della Repubblica per chiedere di intervenire e di evitare a questo nostro paese che degli obbrobri  legislativi escano dal Parlamento. La lettera è stata inviata anche ai Presidenti di Camera e Senato.

Stiamo parlano ovviamente dei numerosi emendamenti all’atto  A.S. 1766,  di cui il più conosciuto è quello a prima firma del Sen. Marcucci (i cui contenuti sono però, più o meno, replicati da numerosi altri emendamenti) che limiterebbe la responsabilità civile e penale dei professionisti sanitari riconoscendo il  sacrificio profuso in questi mesi da coloro che sacrificano la propria famiglia e la propria salute a vantaggio dell’interesse generale e della salute collettiva.  Emendamenti che,  però, estendono lo stesso scudo di responsabilità anche alle strutture sanitarie e sociosanitarie sia pubbliche che private. Una uniformità di trattamento, quindi,  tra coloro che hanno lavorato e rischiato tutto in prima linea (in alcuni casi purtroppo perdendo anche la vita) e coloro che hanno invece assunto decisioni dirigenziali non sempre corrette e che così sarebbero esentati dal rispondere (almeno) civilmente dei loro comportamenti.

Scrive Bonazzi: “Si eviti un simile colpo di spugna. Comprendiamo lo scudo penale anche per le Aziende. Ma l’esenzione della responsabilità civile quella no. Quella non ci può essere. Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico, Tecnici di Neurofisiopatologia, Fisioterapisti, Logopedisti, Ortottisti – Assistenti di Oftalmologia, Dietisti, Tecnici della Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, Tecnici Audiometristi, Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, Assistenti Sanitari, Tecnici di Riabilitazione Psichiatrica, Terapisti Occupazionali, Educatori Professionali, Tecnici Audioprotesisti, Tecnici Ortopedici, Igienisti Dentali, Podologi, Ostetriche,  Infermieri, Medici, Autisti soccorritori, oss e gli altri lavoratori non meritano di essere trattati così. Si eviti che siffatti obbrobri legislativi escano dal Parlamento” .

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

di Leda Morana Quattro domeniche in cui i frutti della terra del vulcano Etna diventano profumi sapori e storie da condividere. 4, 11, 18, 25: quattro numeri che sembrano usciti dall’urna del lotto e invece, a Zafferana, segnano le quattro domeniche in cui i sapori del vulcano diventano protagonisti dell’Ottobrata. Nata all’inizio degli anni Ottanta […]

2 min

«Non possiamo impedire all’Etna di eruttare, ma possiamo organizzare per tempo la risposta ai disagi. Quando Fontanarossa è costretto a fermarsi, i passeggeri devono sapere dove andare, quale mezzo prendere e a chi rivolgersi. Servono procedure definite, autobus disponibili e informazioni tempestive».  Lo dichiara Ludovico Balsamo, deputato regionale del Mpa e primo firmatario della mozione […]

2 min

Al Porto festeggiano anche le ragazze del Gs Canoa Catania, che conquistano una splendida medaglia di bronzo   Sul tetto d’Italia. La Polisportiva Canottieri Catania allenata da coach Salvo Messina trionfa nel Campionato Italiano Under 21 maschile di Canoa Polo. Dopo la Coppa Italia, la corazzata rossazzurra conquista anche lo scudetto di categoria.   Al Porto di Catania, i […]

1 min

COMUNICATO STAMPA “L’eco di un grazie che continua”:  Acto Sicilia celebra la rete di solidarietà costruita negli anni Velisti e rugbisti, medici e architetti, urbanisti e imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, professionisti dell’informazione, volontari e bambini. È ampia ed eterogenea la rete che Acto Sicilia – Alleanza contro il Tumore Ovarico ha costruito negli anni e […]