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Fu Santapaola, la “Catania Bene” lo ricorda commossa…
Pubblicato il 08 Marzo 2026
“Stimatissimo Nitto,
la notizia della Vostra dipartita ci fa sprofondare nella più cupa tristezza, un sentimento molto popolare anche nelle classi inferiori che dirigiamo da decenni. Grazie anche a gente come Voi.
La sua nobile funzione di (Cosa) Nostro “Cane da guardia” deve essere ricordata sempre, non fosse altro per un sincero afflato di riconoscenza duratura, decennale, secolare, millenaria.
Senza di Voi, Catania sarebbe stata diversa: grazie a Noi, ben serviti da gente come Voi, la città è rimasta, resta e sarà uno spettacolo vivente di sani costumi, di buoni commerci, di opportune classi sociali, di giuste convinzioni, di adeguata informazione.
Catania, quindi, perde un suo campione di giustizia per le cose giuste, di ordine naturale, di equilibri politici, di retti pensieri. Noi abbiamo sempre puntato su di Voi e ne abbiamo ricevuto opportune rendite di posizione, tradotto soldi a palate e vite in discesa. Voi anche, magari a costo di qualche vita umana, ma per Noi cattolici italiani questo è probabilmente un dettaglio.
Come, infatti, non ricordare i Vostri servigi nella storia di questa splendida città , celebrata da tanti intellettuali e artisti del calibro di Turi Ferro anche alla fine degli Anni Settanta, quando Voi eravate già imperante.
C’era da sistemare qualcosa in un cantiere? Il Vostro intervento era salvifico.
C’era da indicare il giusto voto agli operai? Il Vostro intervento era quanto mai opportuno.
C’era da “sistemare” una transazione commerciale (taluni da chiamano ‘pizzo’)? Arrivava il Vostro braccio. Deciso, forte, stupefacente.
C’era da “decidere” chi dovesse vincere un appalto? Nessun problema, la Vostra parola di giustizia bastava. E avanzava.
C’era da riportare alla ragione qualche “testa calda” o qualche “invidioso” ? Ecco subito il Vostro opportuno intervento (A proposito, nel prossimo secolo riveleremo il mandante dell’omicidio di Pippo Fava, quello vero?).
Tutto per ristabilire la giustizia. Del resto, quando si dividono scuole, discoteche, lidi balneari e comitati d’affari tutto diventa più semplice.
Uno spettacolo: noi stavamo e stiamo ancora oggi alla regia. Voi, invece, eravate il giusto custode dei nostri sani rapporti sociali: noi incassavamo e lei pure. Magari noi non parlavamo come quelli della sua “equipe”, ma gli effetti pratici contavano.
E contano ancora oggi. “Soldi e Sant’Agata” per la gente di Catania il “motto” vale sempre: la nostra ideologia è stata dominante e domina ancora oggi.
Passano gli uomini, cadono le teste (metaforicamente), cambia la politica (dicono), dalla destra alla sinistra, dalla sinistra alla destra, ma il Vostro contributo storico al Nostro dominio resta intatto.
Da tempo, poi il Vostro nome è stato usato probabilmente per parlare d’altro, per velare i nomi dei nuovi nostri amici dell’imprenditoria che conta. Vede, Voi servite sempre.
Ricorda? Un tempo, si parlava di “comitati d’affari”, oggi non più…anzi no, il sindaco attuale qualche tempo fa ha detto che esistono (i “comitati d’affari”) , ma lui li tiene fuori dal Comune di Catania. Proprio così.
Che dire, stimatissimo Nitto, Noi non la dimenticheremo mai. Forse un giorno, Catania Vi ricorderà anche con una targa ad imperitura memoria. Da collocare dove? Noi vorremmo nel Nostro Palazzo di Giustizia, ma taluni hanno già proposto davanti alla Prefettura, a memoria del Vostro ruolo di esemplare tutore dell’ordine costituito.
Stimatissimo Nitto, non sarà dimenticato nulla: i servigi sono stati tanti, ma ora basta che dobbiamo occuparci dei suoi beni finiti nella legalità, nella giusta gestione, come nella giusta informazione. Siamo per la giustizia sempre, anche in questo caso.
Sentite Condoglianze,
La “Catania Bene”.
Catania marzo 2026″.
Satira, la realtà è peggiore.





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