Giornalismo e un ingiustificabile doppiopesismo


Pubblicato il 29 Ottobre 2011

Riceviamo dai genitori di Sonia Sicari (nella foto) -che abbiamo intervistato di recente- e pubblichiamo:”Premetto che la nostra non è una difesa riguardo il ragazzo che ha causato l’incidente sulla circonvallazione di Catania la notte del 28 ottobre alle 5 del mattino, perché chi guida in quel modo da causare un incidente mortale va punito.La rabbia è salita quando la mattina del 28 leggiamo su La Sicilia, dell’incidente mortale subito il pensiero va alle famiglie dei ragazzi, giovani vittime innocenti, il dolore si è riacceso, se mai si fosse spento, in noi genitori di Sonia Sicari anche lei vittima innocente, ci stringiamo ai genitori dei 3 giovani.Ma la rabbia sale ancora di più perché guardando le foto dei ragazzi ci rendiamo conto che in prima pagina c’è anche la foto del ragazzo che guidando a folle velocità ha causato l’incidente, ci siamo chiesti ma come mai la sua foto sul giornale addirittura su quello di venerdì e sabato, ma non c’è la legga sula privacy, ma non è un giovane incensurato di buona famiglia, non ha anche lui 21 anni, anche lui ama andare in discoteca e divertirsi come tutti i giovani della sua età, ricorda tanto chi la notte del 24 gennaio 2009 causò la morte di nostra figlia Sonia, fin dal primo giorno il suo nome non fu pubblicato ci dissero che era incensurato, il giorno dopo negli articoli su La Sicilia, mentre veniva violata la privacy della nostra famiglia raccontando dettagliatamente come noi vivevamo, di contro dell’assassino di Sonia si scrivevano solo le iniziali D.P, i giornalisti giustificavano questo sbandierandoci la legge sulla privacy e quindi non si poteva pubblicare il nome figuriamoci la foto, del bravo ragazzo che amava andare in discoteca e a sciare, il suo nome usci fuori perché noi abbiamo “insistito”.Oggi noi ci chiediamo perché due pesi e due misure? Perché all’epoca dei fatti ma anche nei mesi a venire non fu mai pubblicata una foto neanche dopo la condanna di omicidio volontario, mentre oggi capeggia ancora la foto di questo ragazzo, forse la sua famiglia non ha le amicizie giuste? Forse suo papà non è un imprenditore?Noi resteremo genitori orfani di una figlia, che non potranno mai dare un volto all’assassino, e questo fa male tanto male.”


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