Giudiziaria, Catania: uccise la moglie, trent’anni in appello


Pubblicato il 15 Febbraio 2013

Da pochi minuti letto il dispositivo…di iena giudiziaria

I giudici (presidente Luigi Russo) della terza sezione della Corte d’Assise d’Appello di Catania hanno condannato, in riforma di quanto deciso dal Gup Marina Rizza in primo grado, a trent’anni Salvatore Capone, il sottufficiale dell’aeronautica che nel novembre del 2009 uccise la moglie, la 31enne Maria Rita Russo. Il gup Rizza lo aveva condannato all’ergastolo, col rito abbreviato. A spiegare la riforma della sentenza il venire meno -secondo i giudici- della desistenza dal tentato omicidio verso i figli.

Capone cosparse la donna prima di alcool e poi di benzina e appiccò il fuoco. La vittima morì in ospedale dopo un’agonia durata dieci giorni.In appello, il Pg Mariella Ledda aveva chiesto trent’anni di reclusione, al termine della requisitoria. Dopo la lettura della sentenza, oggi in tarda mattinata, familiari della vittima hanno espresso tutto il loro disappunto.   


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

9 min

Al Presidente della Regione siciliana. All’Assessore Regionale per le autonomie locali. All’Assessore Regionale per la salute. Premessoche: Con determina dirigenziale n. A06/ATT PROD/369 del 13 giugno 2025, la Direzione “Sviluppo Attività Produttive – SUAP – Tutela del consumatore”, E.Q. “Gestione Mercati Storici – concessioni suolo pubblico”, del Comune di Catania ha concesso alla società Sciù […]

2 min

comunicato stampa Sono ormai trascorsi due mesi dall’arrivo del ciclone Harry, che ha devastato le coste della Sicilia orientale e l’interno dell’isola. Mareggiate violente ed alluvioni che hanno provocato distruzione di lungomari, voragini, danni ai sottoservizi (Enel, acqua, fogne), blocchi ferroviari, danni al settore agricolo siciliano stimati in oltre 700 milioni di euro. Serre, oliveti e […]

2 min

“L’approvazione dell’ipotesi di accordo da parte dell’assemblea dei lavoratori della SIFI S.p.A. segna un punto di svolta importante, ma non conclusivo, per la salvaguardia di questa eccellenza del polo farmaceutico etneo. È un segnale positivo che il numero degli esuberi sia sceso dai 52 inizialmente annunciati a 39 unità totali, e che l’uscita dei lavoratori […]