Giudiziaria sotto il vulcano: delitto Falcidia, parla la Difesa. Si avvicina la sentenza


Pubblicato il 11 Dicembre 2012

Udienza, stamane, in Corte d’Assise d’Appello per il caso della professoressa uccisa nel 1993…di iena giudiziaria

E’ stato il giorno della Difesa, con l’avv. Enrico Trantino (nella foto), al processo di secondo grado, davanti alla Corte d’Assise d’appello, per il delitto della professoressa Antonella Falcidia, avvenuto il 4 dicembre del 1993 e per il quale il dott. Vincenzo Morici, marito della vittima, è stato già assolto in primo grado “per non avere commesso il fatto”. Oggi, davanti alla Corte, presieduta dal giudice Luigi Russo (a latere Giuttari), all’imputato (difeso anche dall’avv. Carmelo Galati) e alla Procura Generale, rappresentata da sostituto procuratore generale Domenico Platania (che nella scorsa udienza ha chiesto trent’anni di reclusione per uxoricidio), ha parlato a lungo l’avv. Trantino.

La Difesa ha evidenziato, tra l’altro, le incongruenze dell’Accusa su più punti. In particolare, la Difesa ha sostenuto che macchie di sangue ritrovate sul luogo del delitto non sono state contaminate, erano secche. In questo senso, il delitto sarebbe avvenuto -secondo la Difesa- intorno alle 22,45 quando il dott. Morici era alla guida dell’auto, di ritorno verso casa. La Difesa ha chiesto la conferma dell’assoluzione per l’imputato. Prossima udienza, per altri interventi della Difesa ed eventuali repliche, il 30 gennaio. Poi sarà fissata un’altra udienza per la sentenza.


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