Catania – La Compagnia “Amici del Teatro” di Nicolosi, nata nel 1971, inaugura la rassegna teatrale 2026 sabato 31 gennaio, alle ore 21.00, con replica domenica 1 febbraio alle ore 18.00, al Teatro comunale di Nicolosi Giordana Di Stefano con il classico in tre atti di Giuseppe Macrì “Fiat voluntas dei”, diretto da Maria Pulvirenti. […]
Giudiziaria sotto il vulcano: domattina sentenza appello processo Scuto. Ma a chi interessa?
Pubblicato il 17 Aprile 2013
Arriva l’epilogo di secondo grado per la vicenda del “Re dei supermercati” di Sicilia. In mezzo all’indifferenza.di iena giudiziaria
“Appuntamento” domattina, dalle 12 a seguire: si chiude anche l’appello per l’imprenditore della grande distribuzione Sebastiano Scuto. A decidere i giudici della prima sezione penale della Corte d’Appello: Presidente Ignazio Santangelo, a latere Anna Muscarella e Tiziana Carrubba. A rappresentare l’Accusa, il sostituto procuratore generale Gaetano Siscaro che ha chiesto condanna e confisca http://www.ienesiciliane.it/cronaca/9119-giudiziaria-processo-scuto-chiesti-12-anni-e-sei-mesi-per-il-re-dei-supermercati-di-sicilia.html
Dall’altra parte, la Difesa con i prof. Giovanni Grasso e Guido Ziccone, che hanno chiesto l’assoluzionehttp://www.ienesiciliane.it/cronaca/10426-giudiziaria-sotto-il-vulcano-finito-il-processo-dappello-per-sebastiano-scuto-che-giura-su-dio-la-sua-innocenza.html“In mezzo” -metaforicamente- Catania. Che se ne fotte. Come sempre.Il “Caso Catania” -l’intreccio di vicende politiche, imprenditoriali, mafiose e giudiziarie, con al centro il ruolo nel sistema di Potere della Procura della Repubblica e nel quale la vicenda Scuto ha avuto un ruolo centrale -è divenuto al massimo oggetto di “testimonianza” di pochi, che ricordano ancora il giudice Scidà, l’ “eretico” nella “città degli amici”.Poi ci sono gli abitanti della città, che si occupano di tante cose, anche di recente “rivoluzionarie” e per il “cambiamento”, ma del “Caso Catania” non hanno memoria. E non li riguarda.Anche così Catania sprofonda nel “pozzo” del “professionismo dei cazzi propri” : ma a chi interessa?




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