comunicato stampa Questura di Catania. Nel pomeriggio del 19 gennaio scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due catanesi, padre classe 1983 e figlio classe 2007, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a reprimere fenomeni […]
Giudiziaria sotto il vulcano, processo Scuto: la parola alla Difesa dell’imprenditore
Pubblicato il 19 Febbraio 2013
Stamane, ha parlato il prof. Giovanni Grasso che ha puntato l’attenzione sulla attendibilità dei pentiti…di iena giudiziaria
E venne il giorno della Difesa (in foto un’immagine di repertorio degli avvocati impegnati nel procedimento). Al processo d’appello (davanti ai giudici della prima sezione della Corte d’Appello, presidente Ignazio Santangelo, a latere Muscarella e Carrubba) contro il “re dei supermercati” di Sicilia Sebastiano Scuto, oggi ha preso la parola il prof. Giovanni Grasso che, insieme al prof. Guido Ziccone, difende l’imprenditore. Il prof. Grasso ha insistito sul tema dell’attendibilità dei collaboratori di giustizia, in particolare di alcuni (Laudani Giuseppe, Sturiale e Catalano). Nello specifico, ha sottolineato alcuni aspetti (di natura medica nel primo caso, di risentimento personale nel terzo caso) che deporrebbero in senso negativo sull’attendibilità degli stessi “pentiti”. Inoltre, la Difesa di Scuto ha evidenziato la realtà di rapine subite dall’imprenditore da soggetti del clan Laudani, cosa che -nella prospettazione della Difesa- non è compatibile con il legame associativo contestato a Scuto con lo stesso clan.
Prossima udienza il 22 febbraio, quando continuerà a parlare la Difesa dell’imprenditore.




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