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Graziano Bonaccorsi (M5s): “Rottamazione tributi comunali: mentre si attende il regolamento, partono i pignoramenti. Serve subito lo stop”
Pubblicato il 28 Maggio 2026
Nel Comune di Catania si sta verificando una situazione sempre più difficile da comprendere per cittadini e imprese: mentre è ormai attesa a breve l’approvazione del regolamento per la definizione agevolata dei tributi locali (la cosiddetta “rottamazione”), continuano le procedure di riscossione coattiva, compresi pignoramenti su conti correnti e attività economiche.
Il problema non è solo di coerenza amministrativa, ma di effetti concreti sulla vita delle persone e delle imprese.
Un pignoramento non è un atto neutro: per un’azienda significa spesso il blocco immediato della liquidità, difficoltà a pagare fornitori, stipendi e costi ordinari. In molti casi può tradursi in un danno economico superiore allo stesso debito iniziale, soprattutto se poi quel debito potrà essere definito attraverso la futura rottamazione comunale.
È qui che emerge la contraddizione: si sta procedendo con strumenti esecutivi pesanti, mentre si è a pochi passi dall’approvazione di una misura che consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione in modo agevolato.
Il risultato è un corto circuito evidente: si colpiscono oggi cittadini e imprese con atti potenzialmente irreversibili, per debiti che domani potrebbero essere ridotti o ricalendarizzati dalla definizione agevolata.
Per le attività economiche il danno è ancora più grave: il pignoramento del conto corrente o il blocco operativo dell’impresa incide immediatamente sulla continuità aziendale, con effetti che possono durare anche dopo la successiva regolarizzazione del debito.
In altri enti locali, in situazioni analoghe, è stata adottata una linea di prudenza amministrativa: la sospensione temporanea delle procedure esecutive non ancora concluse, proprio per evitare effetti sproporzionati e contenziosi inutili.
A Catania, invece, questa fase di coordinamento non risulta ancora attivata.
Per questo si chiede all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza, valutando:
un atto di indirizzo immediato verso il concessionario della riscossione;
la sospensione temporanea dei pignoramenti e delle procedure non definitive;
un coordinamento tra riscossione e futura definizione agevolata per evitare danni economici ai contribuenti.
Non si tratta di fermare la riscossione, ma di evitare che la rigidità delle procedure produca effetti irreversibili proprio mentre si sta per offrire una soluzione di regolarizzazione.
La domanda è semplice: che senso ha colpire oggi cittadini e imprese con pignoramenti, se tra poche settimane sarà possibile regolarizzare tutto con la rottamazione comunale?
Graziano Bonaccorsi (consigliere comunale Movimento 5 Stelle).


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