“Guerra all’aeroporto” di Fontanarossa: domani il “grande”(o “piccolo”) giorno?


Pubblicato il 05 Settembre 2012

Fra poche ore assemblea dei soci di Sac: finalmente “fumata bianca”per le nomine della governance? Ma cosa è accaduto in questi mesi…di iena decollata BenantiÈ una storia strana e misteriosa, questa della Sac catanese. Unastoria di basse manovre e ambigui figuri. Una storia dove gli outsiderdella politica, gli imprenditori e i manager, vengono a bella postafatti passare per marionette del potere.Andiamo con ordine. Il cda della Sac è scaduto da tempo, e lascia ineredità ai catanesi e ai milioni di passeggeri che lo affollano ognianno un aeroporto non degno di un paese civile. I rom invadono loscalo, la confusione e la sporcizia regnano sovrane.Un periodo così buio non si era mai visto. E adesso che con lecandidature di imprenditori e manager, come amministratore delegato epresidente si apre uno spiraglio di modernità nell’annoso problemadell’ingerenza della politica nella Sac, ecco ergersi i paladini-fuori tempo massimo- della legalità. Ma di che legalità stiamoparlando? Di quella che ha portato l’attuale cda della Sac allo stallototale e gli aeroporti di Catania e Comiso all’impasse?Di quella che contrasta un accordo tra le Camere di Commercio diCatania e Ragusa, in nome di un presunto “tradimento” nei confronti diSiracusa? Guarda caso diretta dall’ex presidente di Confindustria,Ivan Lo Bello?E dove sarebbe l’illegalità di rinnovare un cda scaduto e presiedutoda un soggetto, ottimo ingegnere idraulico, rinviato a giudizio,”licenziato” dalla Camera di Commercio di Catania e “assunto” ericandidato da Lo Bello?E ancora, dove sta lo scandalo nell’accordo tra due camere dicommercio e l’Irsap riguardo alla convergenza su due nomi in nessunmodo riconducibili a giochi politici, alleanze sottobanco e clientele?Due nomi entrambi espressione di Confcommercio: e succedequesto mentre Pietro Agen dichiara di “avere perso” la “partita aeroporto”.Niente male come paradosso.Si parla di manager e l’aeroporto di Catania ha bisogno di manager. Lagestione “politica” ha prodotto solo danni. Non lo dicono gliinteressati, non lo dice la stampa: non sono teorie, ma fatti. E idanni, purtroppo, non sono stati limitati alle strutture in sé, ma sisono estesi a macchia di leopardo a tutto il comparto del turismo, deiviaggi d’affari, all’intero indotto.I giochi sono andati avanti per mesi, tra “fumate nere” per il rinnovo eveleni sparsi ad arte. Che fine ha fatto la candidatura di SantoCastiglione, per esempio? Un esempio di gestione dell’AutoritàPortuale, fortemente voluto da certa politica?E Venturi, assessore del governo Lombardo, che ora chiede alcommissario Irsap di astenersi… conosce la parola coerenza?Ma Venturi non è colui che ha commissariato la Camera di Commerciodi Catania?Le nubi si addensano su Fontanarossa. Le turbolenze sono appena iniziate.”Domani è un altro giorno”, proprio come nel film!


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