Il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, torna alla scuola elementare: per “motivi di famiglia”?


Pubblicato il 29 Maggio 2012

Cose belle, cose di provincia, cose di “famiglia”?

di Iena Ridens

In questi quattro anni di presidenza della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione nelle scuole superiori non si è visto molto, quasi mai anzi. Eppure le scuole superiori sono di competenza provinciale e non sono in condizioni di particolare efficenza a giudicare dagli scioperi che hanno caratterizzato l’inizio dell’anno scolastico, con tanto di cortei sotto Palazzo Minoriti e davanti ai cancelli del centro direzionale di via Nuovaluce.

Eppure in una fase calda dal punto di vista politico, dopo la generale debacle del Pdl nell’ultima tornata elettorale e il tentativo di nascondere la crisi dell’attuale leadership e la ricerca affannosa di trovare nuovi volti per nascondere i limiti della vecchia politica, Giuseppe Castiglione, dimenticando i numerosi incarichi, da presidente dell’Unione province italiane a quella di presidente della Commissione europea delle autonomie locali, riesce il tempo per andare a presenziare all’importantissima Giornata mondiale del gioco, che festeggia in una scuola di Gravina.

Scuola elementare scelta a caso perchè siamo sicuri che sarebbe stato un atto di cattivo gusto preferire il circolo didattico Pier santi Mattarella solo perchè la direttrice è la professoressa Maria Virginia Filippetti (con il presidente Castiglione, al centro della foto), madre della sua portavoce Daniela Spina. Sicuramente è stata solo una coincidenza perchè Castiglione non avrebbe certo fatto torto a tutte le scuole superiori nelle quali non ha avuto il tempo per andare, mentre, invece, lo ha trovato per recarsi in un plesso scolastico di scuola elementare non abbracciato dalle competenze della Provincia che lui presiede.

Insomma, si è trattata di una scelta dettata da motivi di “famiglia” più che istituzionali? Lasciamo a voi lettori ogni valutazione, noi, per non sbagliare, qui di seguito vi proponiamo anche il comunicato diffuso dall’Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania sul sito dell’Ente, probabilmente in sinergia con quello del Comune di Gravina di Catania, al termine della manifestazione alla quale ha preso parte il presidente della Provincia e coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Castiglione.

«La Giornata Mondiale del gioco non poteva essere celebrata in un modo migliore, con le istituzioni e il mondo della scuola riuniti, ma anche con i bambini che riscoprono la voglia di parlare e giocare tra loro. Ad aiutarli in tutto questo anche una sana competizione che li spinge di certo a fare sempre di meglio». Così il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, intervenendo alla manifestazione organizzata dal Circolo didattico “P. S. Mattarella” di Gravina di Catania, e dall’Amministrazione comunale gravinese, per festeggiare la Giornata Mondiale del Gioco, nello spirito dell’art.31 (Diritto al gioco) della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia. «Un’altra bella giornata con la nostra comunità scolastica – ha detto il sindaco gravinese Domenico Rapisarda, nominato dall’Unicef Sindaco difensore dei bambini – che riesce a tradurre in fatti concreti la professionalità e la dedizione per i nostri bambini. La loro crescita, unitamente all’imperativo categorico di non privarli mai della capacità del sorriso, deve essere obiettivo primario per quanti operano tanto nel mondo della scuola, quanto in quella della pubblica amministrazione». Nel corso della manifestazione spazio anche alle diverse iniziative che hanno avuto luogo nell’ultimo anno scolastico, tra cui l’inaugurazione della Pinacoteca dei Bambini (galleria d’ arte permanente contenente le opere più meritevoli eseguite dagli alunni, alcune originalissime con materiale da riciclo) e la premiazione degli allievi che, riuniti in squadra, si sono classificati al primo posto nella gara regionale di giochi matematici tra tutte le scuole (Siciliae Mathematicae Certamen). «Sembra paradossale, ma non c’è niente di più serio del gioco – ha detto la direttrice della “Pier Santi Mattarella” Maria Virginia Filippetti –. Giocando si impara a tirar fuori le proprie emozioni, a rispettare le regole, a socializzare con gli altri bambini, a sviluppare la propria creatività. In una parola: si impara a crescere. I giochi di oggi – ha aggiunto – sono quasi tutti strutturati, dicono già ai nostri bambini cosa devono fare. Il gioco libero invece è fondamentale, per questo abbiamo voluto far rivivere in questa giornata, ai nostri studenti, i giochi di un tempo, di gruppo e all’aria aperta». E a tal proposito il dirigente scolastico ha concluso con una citazione dello scrittore G.B. Show “l’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare”.


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