“Il segretario comunale del Partito democratico di Motta si dimetta elegantemente. In silenzio”.


Pubblicato il 09 Agosto 2014

di iena politica

“Assistiamo attoniti e impotenti al prosieguo di polemiche sterili e inutili, figlie e frutto di una vicenda grottesca e assai amara che ha -incredibile dictu- impedito alla comunità mottese che si riconosceva nel simbolo e nelle posizioni del Partito democratico, di potersi serenamente esprimere nei confronti di un unico candidato che la rappresentasse pienamente”. A tuonare, a qualche settimana di distanza dall’esito del voto che l’ha visto sconfitto per meno di una decina di preferenze, è Daniele Capuana candidato sindaco di area Liberal Pd.

Oggi Daniele Capuana non è sindaco di Motta Sant’Anastasia più per colpa di una frangia del Partito democratico locale che non l’ha sostenuto che per meriti degli avversari. “Non ritengo che l’istituto delle primarie, oggi invocato come alibi per giustificare una assurda sconfitta elettorale, 7 preferenze il distacco dal sindaco attuale, ne avrebbe potuto risolvere o legittimare più di quanto non fosse già accaduto: alle elezioni comunali  ho pressoché raddoppiato i voti rispetto al candidato a sindaco della così detta “ala civatiana” , minoritaria a Motta. Era chiaro a tutti che la mia candidatura a sindaco, richiesta a gran voce da una larga parte della cittadinanza mottese, fosse ai nastri di partenza, forte, credibile e sopratutto frutto di uno storico impegno sul territorio profuso sempre e soltanto nell’esclusivo interesse della collettività, a partire proprio dal mio storico perentorio NO alla discarica”.

Capuana manda poi un messaggino finale, con invito alle dimissioni, al segretario del Partito democratico di Motta Sant’Anastasia: “L’importante risultato elettorale conseguito, testimonianza tangibile di quanto affermato, è sotto gli occhi di tutti: il resto è solo noiosa, scadente poesia. Quanto poi alle affermazioni del segretario del circolo del PD di Motta -conclude Daniele Capuana- mi auguro che l’estate porti consiglio: di solito, quando una squadra da battere, perde incredibilmente il campionato, il suo allenatore dopo essersi scusato con i propri tifosi, rassegna elegantemente e immediatamente le dimissioni.  In silenzio”.


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