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INCENDI AGLI ORTI DI CIBALI E ALLA TIMPA DI LEUCATIA, BONACCORSI E CIANCIO (M5S): “TROPPE COINCIDENZE. SERVONO INDAGINI E UNA TUTELA REALE DEL TERRITORIO”
Pubblicato il 26 Maggio 2026
Catania, 26 maggio 2026 – “Prima gli Orti di Cibali, adesso la Timpa di Leucatia. Ancora incendi in alcune delle aree ambientalmente più delicate e urbanisticamente più controverse della città. Francamente, le coincidenze iniziano a essere troppe”.
Lo dichiarano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, da anni impegnati sui temi della tutela ambientale, dell’urbanistica e del consumo di suolo a Catania.
“Parliamo di aree che negli anni sono state oggetto non soltanto di interrogazioni, accessi agli atti ed esposti, ma anche di vere e proprie battaglie politiche e legali contro interventi urbanistici estremamente discutibili”.
Graziano Bonaccorsi richiama quanto avvenuto nella zona di Monte San Paolillo e recentemente nella zona sud della timpa: “A Monte San Paolillo abbiamo assistito alla realizzazione di immobili in aree caratterizzate da pesanti criticità urbanistiche e vincoli di inedificabilità. Nella zona sud, invece, si è arrivati a trasformare un vecchio rudere e una struttura fatiscente degli anni ’70 in una enorme edificazione completamente sproporzionata rispetto al fabbricato originario. Ed è lecito chiedersi come sia stato possibile che la Direzione Urbanistica abbia rilasciato determinati permessi”.
Per i consiglieri del M5S, è impossibile ignorare il filo conduttore che lega incendi, consumo di suolo e trasformazioni territoriali: “E’ difficile non notare come, guarda caso, gli incendi colpiscano sempre le aree più sensibili dal punto di vista ambientale e urbanistico”.
Bonaccorsi evidenzia inoltre le criticità emerse proprio alla Timpa di Leucatia durante le operazioni di spegnimento: “Per realizzare alcune delle recenti edificazioni nella zona sud è stata persino distrutta una strada comunale, metà ricadente nel territorio di Catania e metà in quello di Sant’Agata Li Battiati. Una strada che ieri avrebbe potuto consentire un accesso più rapido ai mezzi di soccorso e ai Vigili del Fuoco”.
“Da mesi – aggiunge – avevo chiesto la convocazione di una seduta specifica sullo stato attuale della timpa di Leucatia, per monitorare le condizioni generali delle aree vicino alle abitazioni e delle vie di accesso alla Timpa. Oggi quelle richieste inevase confermano le preoccupazioni che avevo ancora più gravi.”
Per Gianina Ciancio non basta più intervenire soltanto dopo gli incendi: “Serve una strategia vera di tutela del territorio, manutenzione, controllo e prevenzione. E serve soprattutto chiarezza su ciò che è avvenuto negli anni in queste aree”.
Infine la proposta:
“È arrivato il momento di avviare un percorso per la realizzazione di un grande parco naturalistico intercomunale tra Catania, Sant’Agata Li Battiati, così da proteggere definitivamente queste aree da abbandono, incendi e speculazioni edilizie”.
“A questo punto riteniamo non rinviabile la costituzione di un osservatorio permanente di monitoraggio e difesa della “Timpa di Leucatia” formato da cittadini, associazioni, comitati e realtà civiche già attive sul territorio che come noi hanno a cuore il futuro della timpa di Leucatia. Perché continuare a perdere pezzi di città tra incendi, cemento e silenzi istituzionali non può più essere considerata normalità”.




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