Incendi e territorio, UGL Sicilia: “Forestali indispensabili. Servono riforme strutturali, ricambio generazionale e prevenzione tutto l’anno


Pubblicato il 11 Settembre 2026

comunicato sindacale


“Non serve a nessuno ragionare in termini di perenne emergenza. I lavoratori forestali vanno impiegati tutto l’anno. La prevenzione degli incendi e la mitigazione del rischio idrogeologico non si fanno in due mesi estivi, ma attraverso una manutenzione continua del territorio. Il lavoro dei forestali è indispensabile al pari di quello dei vigili del fuoco e occorre ripensare del tutto il sistema. Sia ai lavoratori che al territorio serve stabilità nonché forze giovani. Ancora più se consideriamo che il clima si sta sempre più tropicalizzando e la Sicilia è a forte rischio desertificazione”. 

Lo afferma il Segretario regionale UGL Carmelo Giuffrida che, come di consueto, ha incontrato i rappresentanti sindacali nell’Isola. Questa volta ha effettuato un sopralluogo operativo nell’ennese, facendo tappa nei siti dell’Opificio Baronessa e della Postazione SAB 1 di Pergusa, accompagnato 

dal segretario regionale Agroalimentare e Forestali, Franco Arena, il segretario provinciale Antonino Neri e da alcuni dirigenti dal servizio 11 dell’ispettorato di Enna. 

“Ai forestali va la nostra gratitudine per lo straordinario lavoro svolto durante un’ennesima stagione estiva segnata da temperature estreme e roghi devastanti. Proprio per questo occorre metterli nelle posizioni di operare al meglio”.

“A qualche sindaco che ha avuto il coraggio di criticare l’operato di questi uomini diciamo con chiarezza che la responsabilità di molti roghi risiede proprio nella mancata gestione del territorio a livello comunale. Gli incendi spesso partono dai bordi delle strade, da terreni comunali incolti o da fondi privati abbandonati. Non basta emanare le ordinanze di scerbamento per lavarsi le mani. I Comuni hanno il dovere di farle rispettare con controlli rigorosi e sanzioni”.

Per tutti questi motivi UGL chiede all’Amministrazione Regionale l’apertura immediata di un tavolo di confronto per delineare un nuovo modello di gestione e salvaguardia del territorio siciliano basato su: ricambio generazionale, riqualificazione e stabilizzazione, innovazione e tecnologia.

“La UGL è pronta a fare la propria parte ma non accettiamo più ritardi. La tutela della vita umana e dell’ecosistema siciliano deve diventare la vera priorità politica della Regione”.


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