INCIDENTI SUL LAVORO, CISL: UN PATTO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA


Pubblicato il 09 Ottobre 2022

Intervento al convegno Asp Catania-Saem

Attanasio: «Un patto che si fondi sui pilastri del coordinamento reale tra gli enti preposti e gli interventi nei contesti lavorativi» 


Catania, 9 ottobre 2022 – Un patto per la salute e la sicurezza sul lavoro. Nella giornata mondiale per le vittime degli incidenti sul lavoro, la Cisl di Catania ribadisce la proposta avanzata da un anno ai governi nazionale e regionale. E lo fa con la voce del segretario generale Maurizio Attanasio intervenuto al convegno “La tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro”, organizzato dall’Asp, con il suo Dipartimento di prevenzione, e dalla Regione siciliana, nell’ambito della 27ma edizione del SAEM, tenutosi oggi a SiciliaFiera.

Si tratta di un’intesa tra organizzazioni sindacali, istituzioni pubbliche coinvolte e mondo dell’impresa – sottolinea Attanasio – fondato su due “pilastri”: una reale e concreta collaborazione tra gli enti preposti che li porti a dialogare tra loro; finanziare, con fondi del Pnrr, comunitari e nazionali, un programma pluriennale di interventi; varare un modello della qualificazione e della certificazione delle imprese; rendere operativi tutti gli organismi competenti e costituire un coordinamento dello Stato; investire risorse sulla ricerca e garantire l’educazione alla prevenzione del rischio a partire dalle scuole di secondo grado.

«Il Secondo pilastro – aggiunge – riguarda il contesto lavorativo. Lì occorre: assicurare una adeguata formazione e addestramenti quali diritti fondamentali di ogni lavoratrice e di ogni lavoratore; introdurre l’obbligo della formazione anche per i datori di lavoro; dare un nuovo impulso al ruolo della rappresentanza, promuovere e rafforzare la contrattazione e gli enti bilaterali; introdurre il divieto al dumping contrattuale e al massimo ribasso che annulla la spesa sulla sicurezza; aumentare il personale (quasi inesistente) deputato al controllo e alla repressione dei reati sulla salute e sicurezza, ma anche per il rispetto degli appalti e dei contratti».

«Il 22 ottobre – conclude Attanasio – scenderemo in piazza con le altre sigle sindacali per ribadire al nuovo governo le nostre richieste».


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