Al Presidente della Regione siciliana. All’Assessore Regionale per le autonomie locali. All’Assessore Regionale per la salute. Premessoche: Con determina dirigenziale n. A06/ATT PROD/369 del 13 giugno 2025, la Direzione “Sviluppo Attività Produttive – SUAP – Tutela del consumatore”, E.Q. “Gestione Mercati Storici – concessioni suolo pubblico”, del Comune di Catania ha concesso alla società Sciù […]
Interrogazione di La Vardera: notizie urgenti in ordine alle vicende concernenti il rilascio, la revoca, la rimodulazione e la successiva riassegnazione di concessioni di suolo pubblico in Piazza dell’Indirizzo nel Comune di Catania
Pubblicato il 14 Marzo 2026
Al Presidente della Regione siciliana. All’Assessore Regionale per le autonomie locali. All’Assessore Regionale per la salute.
Premessoche:
Con determina dirigenziale n. A06/ATT PROD/369 del 13 giugno 2025, la Direzione “Sviluppo Attività Produttive – SUAP – Tutela del consumatore”, E.Q. “Gestione Mercati Storici – concessioni suolo pubblico”, del Comune di Catania ha concesso alla società Sciù S.r.l.s. una porzione di suolo pubblico in Piazza dell’Indirizzo, area che, secondo quanto rappresentato dalla società Open Bistrot S.r.l.s., risultava già ricompresa nella concessione di suolo pubblico da questa detenuta da anni;
con successiva determina dirigenziale n. A06/ATT PROD/380 del 17 giugno 2025, la medesima Direzione comunale ha disposto la revoca di parte del suolo pubblico già assentito a Open Bistrot S.r.l.s., motivando tale determinazione con presunte prescrizioni di sicurezza che, secondo quanto dedotto dalla società interessata, non erano mai state rilevate né in sede di rilascio delle concessioni annuali precedenti né in occasione del rinnovo di quella in corso;
in data 23 giugno 2025, la Open Bistrot S.r.l.s., ritenendo il provvedimento di revoca illegittimo e sintomatico di un possibile accanimento amministrativo, ha presentato al SUAP del Comune di Catania istanza formale di accesso agli atti nei confronti della Sciù S.r.l.s., evidenziando che quest’ultima aveva avviato l’attività lavorativa prima ancora della richiesta di concessione di suolo pubblico e che la superficie richiesta si sovrapponeva a quella già concessa alla Open Bistrot S.r.l.s.;
dalla documentazione acquisita in sede di accesso agli atti sarebbe emerso, secondo
quanto segnalato, che l’immobile in cui opera la Sciù S.r.l.s. risulterebbe censito in categoria catastale C/3 – laboratori per arti e mestieri e non in categoria C/1, ordinariamente necessaria per l’esercizio dell’attività di somministrazione;
in data 9 luglio 2025 la Open Bistrot S.r.l.s. ha proposto ricorso dinanzi al TAR Sicilia – Sezione staccata di Catania per l’annullamento della predetta determina dirigenziale n. A06/ATT PROD/380 del 17 giugno 2025;
in data 28 agosto 2025 è stato inoltrato ulteriore sollecito di riscontro all’istanza di accesso agli atti, con richiesta, tra l’altro, di copia dell’agibilità dell’edificio in cui insiste l’esercizio della Sciù S.r.l.s. e della documentazione relativa alla verifica dell’abbattimento delle barriere architettoniche, ritenute condizioni rilevanti ai fini del rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni di suolo pubblico;
nel medesimo sollecito si è fatto rilevare che, sulla base della relazione tecnica e della planimetria già rilasciate dall’Amministrazione comunale, l’esercizio della Sciù
S.r.l.s. sarebbe dotato di un solo servizio igienico riservato al pubblico, circostanza che, secondo precedenti determinazioni del medesimo Comune e richiamando la nota dell’Assessorato della Salute – Dipartimento regionale per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico prot. n. 46277 del 3 giugno 2015, comporterebbe la concedibilità di una superficie massima di suolo pubblico pari a 48 mq e non a 71,60 mq;
in particolare, il Comune di Catania, con provvedimento dirigenziale n. 06/1360 del 4 novembre 2021, aveva rigettato una richiesta di ampliamento di suolo pubblico presentata dalla Etnea Hostel S.r.l., società concedente l’affitto del ramo d’azienda relativo all’attività oggi esercitata da Open Bistrot S.r.l.s., proprio sul presupposto che, essendo presente un solo servizio igienico destinato al pubblico, la superficie concedibile fosse pari a mq 48,00;
nonostante tale precedente, con il citato provvedimento dirigenziale n. A06/ATT PROD/369 del 13 giugno 2025 il Comune di Catania ha concesso alla Sciù S.r.l.s. mq 71,60 di suolo pubblico per l’esercizio sito in Piazza dell’Indirizzo nn. 19/20.
Considerato che:
Con sentenza del 12 settembre 2025, resa nel giudizio recante n. 01643/2025 Reg. Ric., il TAR Sicilia – Catania ha accolto il ricorso della Open Bistrot S.r.l.s., rilevando, tra l’altro, il vizio di omessa comunicazione di avvio del procedimento in autotutela, la violazione delle facoltà partecipative dei privati all’azione amministrativa e il fatto che il Comune aveva concesso a un terzo spazi pubblici di cui, alla data del rilascio del titolo favorevole, non aveva la disponibilità giuridica e materiale, poiché già ricompresi in un titolo ancora valido ed efficace in favore di Open Bistrot S.r.l.s.;
in data 14 settembre 2025, secondo quanto rappresentato, la Polizia Municipale di Catania ha proceduto al sequestro di tavoli e sedie della Sciù S.r.l.s. per occupazione abusiva di suolo pubblico;
tale violazione, secondo la ricostruzione fornita, sarebbe ostativa al rilascio di nuove concessioni di suolo pubblico almeno per l’anno solare in corso, in applicazione della normativa e dei regolamenti comunali vigenti;
ciononostante, in data 18 settembre 2025, appena sei giorni dopo la notifica della sentenza del TAR, il Comune di Catania ha nuovamente comunicato alla Open Bistrot S.r.l.s. l’avvio del procedimento di revoca parziale e rimodulazione delle precedenti concessioni di suolo pubblico;
in data 2 ottobre 2025 la Open Bistrot S.r.l.s., ritenendo la condotta amministrativa connotata da reiterazione e da possibile sviamento, ha depositato denuncia presso la Procura della Repubblica di Catania;
in data 8 ottobre 2025 la Direzione SUAP del Comune di Catania ha adottato due distinte determine dirigenziali: la n. A06/ATT PROD/723, con la quale ha nuovamente revocato i provvedimenti dirigenziali n. 06/700 e n. 06/701 del 29 luglio 2022 e ha rimodulato le concessioni di suolo pubblico riducendo la concessione della Open Bistrot S.r.l.s. di mq 50,10; nello stesso provvedimento il SUAP avrebbe riscontrato, nei confronti dei locali della Sciù S.r.l.s., la non conformità della destinazione d’uso e la mancanza di agibilità, dando atto altresì di reiterate occupazioni abusive nei giorni 12, 13 e 14 settembre 2025 e del sequestro avvenuto con verbale n. 3131596, senza peraltro assegnare a Sciù S.r.l.s. l’area di mq 71,60, qualificata come area da assegnare; la n. A06/ATT PROD/724, adottata nello stesso giorno, con la quale, in apparente contraddizione con la precedente determina n. 723, il Comune ha invece concesso proprio alla Sciù S.r.l.s. mq 71,60 di suolo pubblico, nonostante le irregolarità amministrative e le violazioni contestate;
la contemporaneità e la sequenza temporale dei due provvedimenti adottati il medesimo giorno hanno suscitato forti perplessità, anche in relazione al fatto che la Sciù S.r.l.s. avrebbe presentato in data 8 ottobre 2025, con prot. n. 451757, istanza di rilascio di suolo pubblico prima ancora che il provvedimento sfavorevole contenuto nella determina n. 723 fosse notificato alla Open Bistrot S.r.l.s., circostanza che induce a interrogarsi sulla verosimiglianza della scansione cronologica degli atti e sull’eventuale anticipata conoscenza degli esiti del procedimento;
la vicenda, per come ricostruita, evidenzia profili di possibile disparità di trattamento, di incoerenza dell’azione amministrativa, di mancato rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento, nonché possibili carenze istruttorie e di
controllo in ordine ai requisiti amministrativi, urbanistici, igienico-sanitari e di accessibilità dei locali della Sciù S.r.l.s.;
sono stati indicati, quali funzionari coinvolti nei procedimenti relativi alla riduzione, rimodulazione e riassegnazione del suolo pubblico, il geometra Francesco Ranno, nella qualità di responsabile del procedimento, la dott.ssa Valentina Noto, nella qualità di direttore del SUAP, e il sig. Paolo Cerra, nella qualità di responsabile del procedimento;
è stato inoltre segnalato che il SUAP avrebbe ritenuto “garantito e privo di barriere” l’accesso al locale Sciù, senza, però, chiarire le modalità di superamento dei tre scalini presenti tra la piazza oggetto di concessione e l’accesso al locale;
successivamente alla sentenza del TAR del 12 settembre 2025, la Open Bistrot S.r.l.s. avrebbe subito sei controlli da parte della Polizia Municipale, con una frequenza ritenuta anomala rispetto al periodo precedente, circostanza che, pur richiedendo rigorosa verifica, merita approfondimento sotto il profilo dell’eventuale collegamento con il contenzioso in atto;
la società interessata afferma che la vicenda abbia determinato gravissimi danni economici, perdita di incassi, riduzione del personale, esposizione debitoria verso dipendenti, fornitori, INPS e Agenzia delle Entrate, oltre a danni fisici patiti;
alla data del 12 febbraio 2026 risulta pendente ulteriore ricorso amministrativo dinanzi al TAR di Catania avverso la determina dirigenziale n. A06/ATT PROD/723 dell’8 ottobre 2025;
la vicenda descritta impone una puntuale verifica, per quanto di competenza regionale, sul rispetto della normativa di settore, sui poteri di vigilanza e controllo, sull’osservanza delle prescrizioni in materia sanitaria, igienica, urbanistica, di accessibilità e di regolarità amministrativa, nonché sulle eventuali responsabilità derivanti da provvedimenti tra loro apparentemente contraddittori e da una gestione amministrativa che, ove confermata, risulterebbe lesiva dei principi di legalità e imparzialità.
Per sapere:
Se siano a conoscenza dei fatti sopra esposti e quali iniziative intenda assumere, per quanto di competenza, al fine di verificare la regolarità dei procedimenti amministrativi posti in essere dal Comune di Catania in relazione alle concessioni di suolo pubblico oggetto della presente interrogazione;
se ritengano opportuno attivare, attraverso i competenti Dipartimenti regionali, un
accertamento ispettivo o comunque una verifica amministrativa sulla condotta del SUAP del Comune di Catania, con particolare riferimento alle determine dirigenziali
n. A06/ATT PROD/369 del 13 giugno 2025, n. A06/ATT PROD/380 del 17 giugno 2025, n. A06/ATT PROD/723 dell’8 ottobre 2025 e n. A06/ATT PROD/724 dell’8 ottobre 2025;
se risulti conforme alla normativa vigente il rilascio di concessioni di suolo pubblico in favore di esercizi commerciali o di somministrazione in presenza di eventuali irregolarità concernenti destinazione d’uso, agibilità, requisiti igienico-sanitari, abbattimento delle barriere architettoniche e capienza rapportata ai servizi igienici disponibili per il pubblico;
se, per quanto di competenza dell’Assessorato regionale della salute, siano stati svolti o debbano essere svolti accertamenti in ordine alla compatibilità igienico-sanitaria dell’attività esercitata dalla Sciù S.r.l.s. e alla correttezza del rilascio dei titoli correlati;
se risulti conforme ai principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa l’adozione, nel medesimo giorno, di due provvedimenti tra loro apparentemente contrastanti, uno recante il riconoscimento di irregolarità ostative e l’altro volto a concedere comunque il medesimo suolo pubblico alla società controinteressata;
se intendano acquisire elementi circa la scansione cronologica degli atti adottati in data 8 ottobre 2025, con particolare riferimento all’istanza prot. n. 451757 presentata dalla Sciù S.r.l.s., per verificare se vi sia stata un’anticipata conoscenza dell’esito del procedimento amministrativo;
se la reiterata occupazione abusiva di suolo pubblico e il sequestro eseguito dalla Polizia Municipale costituiscano, secondo la disciplina applicabile, causa ostativa al rilascio di nuove concessioni per l’anno solare in corso e, in caso affermativo, come si giustifichi il successivo rilascio della concessione in favore della Sciù S.r.l.s.;
se intendano verificare, nei limiti delle competenze regionali, l’eventuale sussistenza di profili di disparità di trattamento nei confronti della Open Bistrot S.r.l.s. rispetto alla Sciù S.r.l.s., anche in relazione ai diversi criteri applicati circa la superficie massima concedibile;
se ritengano necessario promuovere, anche mediante circolari o atti di indirizzo, uniformi criteri applicativi per i Comuni siciliani in materia di concessioni di suolo pubblico, in modo da prevenire situazioni analoghe e garantire omogeneità, trasparenza e legalità nei procedimenti;
se intendano assumere ogni ulteriore iniziativa utile, anche in raccordo con gli enti competenti, per tutelare la correttezza dell’azione amministrativa e prevenire possibili interferenze improprie o situazioni di favore non giustificate.
(L’interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Palermo, 13.03.2026 On. Ismaele La Vardera.





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