“IO PROPRIO IO, L’ANTIMAFIOSO”


Pubblicato il 22 Novembre 2021

di iena anti antimafiosa marco benanti

S’avanza un nuovo tipo umano. E’ democratico. E’ progressista. E’ senza paura. E anche senza macchia. Ha un suo vocabolario, o meglio un frasario:

“inquietante”; “mi attaccano”; “i Poteri Forti mi ostacolano”; “sono solidale” (ma anche in carriera); “manovre occulte dei servizi deviati”; “la massoneria manovra”; “il Pm coraggioso”; “la Magistratura al servizio del cittadino”; “quell’articolo lancia messaggi”; “vogliono fare tornare il vecchio”; “l’impegno civile prima di tutto”; “mantenere alta l’attenzione”; “la lotta continua”. E tanto altro ancora: accorato, legalitario, appassionato, continente. Insomma, sembra vero.

AMAFIOSO: Buongiorno antimafioso come va?

ANTIMAFIOSO: Guardi, siamo impegnati in prima fila. L’altro giorno, al convegno, eravamo tutti in fila. E ci siamo detti un sacco di cose. Eravamo tutti d’accordo…

AMAFIOSO: Insomma, un po’ come in caserma…

ANTIMAFIOSO: Beh, non proprio. In caserma ogni tanto si dissente. Da noi siamo sempre un coro. Un coro laico. Di consenso.

AMAFIOSO: Ci spiega meglio?

ANTIMAFIOSO: Il meccanismo è per menti raffinatissime come le nostre. Ogni tanto, parte un comando dall’alto, da QUELLI CHE SANNO. E noi…

AMAFIOSO: E voi?

ANTIMAFIOSO: E noi copiamo. All’unisono.

AMAFIOSO: Tipo?

ANTIMAFIOSO: Un pentito è stato deciso che non va bene. E allora tutti dalla stessa parte. Ha presente il gregge? Quando sei nel gregge giusto, mica significa stare nel gregge.

AMAFIOSO: Altro esempio?

ANTIMAFIOSO: Chessò, una figura, mai eccelsa, deceduta…

AMAFIOSO: Che succede?

ANTIMAFIOSO: Lo facciamo diventare uno di noi. Insomma, quella figura va sistemata

AMAFIOSO: Per le feste?

ANTIMAFIOSO: Nooo, noi certe cose le facciamo in modo continente. E collettivo. Basta parlarne in generale. Senza entrare troppo nel merito. Rendendolo funzionale alle nostre strategie, chessò un salto di carriera o altro….

Ma quando sistemiamo qualcuno è sempre con considerazioni e ricordi parziali, non si sa mai, che poi magari potrebbe venire fuori qualche verità…”

AMAFIOSO: Notevole. E molto corretto. E se qualcosa va male?

ANTIMAFIOSO: Ma, niente. Se troviamo in mezzo ai piedi qualche giornalista, pardon qualche renitente agli ordini, basta evocare querele o simili…

AMAFIOSO: Ma il convegno antimafia e in difesa della libera stampa?

ANTIMAFIOSO: Vero, ma quello non è un problema. Anche lì, un breve intervento in difesa della libertà e poi dieci minuti dopo la querela è pronta. Magari, poi anche ci vuole altro: un colloquio con l’amico piemme, a cui spiego due o tre cose sul reprobo? Mai dire mai. Tutto fa brodo, mica solo le galline.

AMAFIOSO: Non ci credo. E’ uno scherzo. Comunque, grazie.

ANTIMAFIOSO: Prego. Ora mi scusi, ma se non mi attivo mi si rovina la spilletta della divisa.


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