A Catania, in particolare nelle periferie, si ripropongono sempre le stesse cose: quando piove, la città si allaga, l’asfalto va via, serve una riqualificazione del manto stradale. La Lega Confelp Catania sottolinea che il camion che si occupa dei tombini, in particolare della pulizia e manutenzione, in alcune zone non si vede. Occorre, quindi, un […]
Lavorare a Catania: sette mesi senza stipendio. E i servizi sociali? Dal sindaco Stancanelli pronta e ferma risposta: nessuna certezza
Pubblicato il 24 Ottobre 2012
Cooperative sociali in corteo oggi. Manifestazione pacifica ma nervi allo stremo.Di Fernando M. Adonia“Muoiono i servizi sociali, muore Catania”. Recita così uno dei tanti striscioni portati oggi in corteo dagli otre 200 operatori del settore socio-assistenziale e dei centri diurni per anziani. La manifestazione è partita alla ore 10.00 da via Etnea, all’altezza del monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi, per sciogliersi poi sotto gli uffici del sindaco Raffaele Stancanelli circa un’ora dopo. Il motivo dell’agitazione è sempre quello del mancato pagamento delle sette mensilità che le cooperative sociali attendono del Comune di Catania. Da giorni infatti è un susseguirsi di date circa la liquidazione di almeno una delle fatture arretrate. Tra i manifestanti si parla apertamente di “mancato mantenimento delle promesse” da parte dell’amministrazione comunale, mentre dai vertici di Palazzo degli Elefanti non trapelano notizie rassicuranti circa i tempi di risoluzione della crisi, nonostante il gesto del Sindaco di ridurre la propria indennità del 30%, e riservare la quota risparmiata proprio ai servizi sociali.La manifestazione di stamani si è svolta pacificamente. Hanno sfilato uomini e donne di tutte le età e di tutte le condizioni di disabilità. Alcuni erano addirittura in sedia a rotelle. Ma si sono fatti sentire lo stesso, complici i tanti tamburi e gli ormai celebri fischietti. Come traspare pure la rabbia dal volto delle persone in piazza. Il corteo di oggi è solo l’ultima tappa delle lunga mobilitazione indetta dell’Unione sindacale di base, che sta garantendo un supporto logistico ai lavoratori in agitazione. Da ben nove giorni e nove notti infatti gli animatori del settore sono accampati sotto Palazzo degli Elefanti in segno di protesta. Il clima ormai è più che incandescente. Già ieri un gruppo si è staccato del presidio per occupare simbolicamente gli uffici della Ragioneria generale del Comune, alzando così i toni della protesta.Il gesto si è risolto pacificamente, grazie alla mediazione delle forze dell’ordine che hanno evitato che i toni potessero degenerare.A margine della manifestazione Corrado Tabbita Siena, responsabile dell’Usb, ha fatto il punto della situazione: “occorre continuare a mantenere accesa l’attenzione su questa problematica che colpisce un settore che richiede massima professionalità e che è sostenuta dai lavoratori da un estremo senso di abnegazione. Occorre continuare a dimostrare alla cittadinanza tutta e in primo luogo al Signor Sindaco che i servizi offerti da queste strutture devono essere una priorità per l’Amministrazione Comunale”. Continua dunque la protesta. La tenda dei lavoratori in presidio permanente resta montata a piazza Università.





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