comunicato stampa Sono ormai trascorsi due mesi dall’arrivo del ciclone Harry, che ha devastato le coste della Sicilia orientale e l’interno dell’isola. Mareggiate violente ed alluvioni che hanno provocato distruzione di lungomari, voragini, danni ai sottoservizi (Enel, acqua, fogne), blocchi ferroviari, danni al settore agricolo siciliano stimati in oltre 700 milioni di euro. Serre, oliveti e […]
LAVORO, POGLIESE (FDI): “SIFI, PASSO AVANTI CON L’ACCORDOMA LA VIGILANZA RESTA ALTA. PORTERÒ IL PIANO INDUSTRIALE ALL’ATTENZIONE DELMINISTRO URSO”
Pubblicato il 14 Marzo 2026
“L’approvazione dell’ipotesi di accordo da parte dell’assemblea dei lavoratori della SIFI S.p.A. segna un punto di svolta importante, ma non conclusivo, per la salvaguardia di questa eccellenza del polo farmaceutico etneo. È un segnale positivo che il numero degli esuberi sia sceso dai 52 inizialmente annunciati a 39 unità totali, e che l’uscita dei lavoratori sia ora legata a una procedura esclusivamente volontaria ”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Salvo Pogliese, capogruppo in Commissione Industria, commentando l’esito del referendum aziendale che ha visto il 98% dei votanti favorevoli all’intesa. “Sebbene il voto favorevole sia stato schiacciante tra i presenti, non possiamo ignorare l’alto numero di astensioni che riflette il malumore e l’incertezza che ancora pesano su molte famiglie. L’accordo raggiunto dai sindacati permette di attivare paracadute sociali significativi, come l’estensione del fondo sanitario Faschim per 12 mesi e incentivi all’esodo che possono arrivare fino a 30 mensilità per i lavoratori con maggiore anzianità. Tuttavia, la nostra priorità rimane quella di trasformare questa fase di ristrutturazione in una reale opportunità di rilancio sotto la nuova proprietà di Faes Farma ”.
Il senatore Pogliese conferma il suo impegno istituzionale: “Come annunciato, sottoporrò la vicenda al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Se la fase emergenziale degli esuberi è stata gestita con senso di responsabilità da tutte le parti, ora si apre la sfida più importante: quella degli investimenti e del piano industriale. Chiederemo al Governo di vigilare affinché alle riduzioni di personale corrispondano reali investimenti tecnologici e produttivi sul territorio di Aci Sant’Antonio ”.“Il futuro della SIFI e del comparto farmaceutico nazionale non può basarsi solo su operazioni di snellimento. Vigileremo affinché l’automazione e le nuove strategie del gruppo spagnolo portino sviluppo e non siano usate come pretesto per indebolire un patrimonio di competenze che la Sicilia non può permettersi di perdere. Il nostro obiettivo resta uno solo: garantire che i giovani del nostro territorio trovino qui opportunità di lavoro dignitoso e di eccellenza ”.





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