Lavoro, vertenza Almaviva, dai sindacati: “scongiurati i licenziamenti”


Pubblicato il 20 Marzo 2013

Notizia arrivata da poco, ecco il comunicato:

Scongiurati per ora i licenziamenti ad Almaviva Contact Catania, è tempo di pensare all’immediato futuro: occorrono interventi e politiche regionali per sostenere il settore.Il risultato della vertenza con nessun esubero strutturale e nessun licenziamento è un esempio di applicazione dell’articolo 53 del nuovo contratto per le telecomunicazioni, voluto fortemente da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, e di gestione delle crisi con le aziende committenti. Vodafone ha dichiarato che è disponibile a diminuire l’impatto della contrazione dei volumi dovuta a diminuzione dell’attività e innovazione tecnologica. La criticità sarà gestita sui due siti di Napoli e Catania, in accordo con il sindacato, con l’apertura di tavoli appositi e con l’utilizzo di ammortizzatori sociali.Per Rosaria Rotolo segretaria generale della Cisl etnea, «Catania non può permettersi di perdere centinaia di posti di lavoro. Si parla di oltre 600 in un settore come quello delle telecomunicazioni e dei call center, che coinvolge storicamente nel territorio giovani lavoratori laureati che purtroppo negli ultimi anni stanno pagando la crisi più di tutti. È una condizione frutto di politiche miopi portate avanti nel tempo che non sono intervenute con investimenti a favore dell’impresa e del lavoro. Adesso, date le attuali condizioni, bisogna che il governo regionale intervenga per fermare l’inarrestabile emorragia di posti di lavoro».«L’impegno delle forze politiche locali – sottolinea Antonio D’Amico segretario generale della Fistel catanese – non deve essere legato alle scadenze elettorali, ma deve avere continuità e costanza di impegno che è ciò che desiderano i lavoratori».Non sfugge la gravità della situazione a livello regionale. Per Maurizio Bernava, segretario generale Cisl Sicilia, «le difficoltà delle aziende del settore meritano una maggiore attenzione da parte di tutta la politica regionale, visto che le soluzioni finora proposte sono solo temporanee. Invitiamo il presidente della Regione, assieme alla deputazione catanese, ad attivare un tavolo tra governo regionale, aziende del settore e organizzazioni sindacali per salvaguardare l’occupazione su tutto il territorio isolano».Giuseppe Tomasello, segretario generale regionale Fistel Cisl, evidenzia come la situazione nel mondo delle telecomunicazioni si stia facendo sempre più critica. «L’attuale congiuntura economica sfavorevole – aggiunge – sta mettendo in ginocchio un settore che negli ultimi anni era cresciuto in modo esponenziale. Un settore che una politica dei prezzi sempre più al ribasso e che non tiene conto della qualità del servizio e neanche della cittadinanza dell’attività, ha portato a un collasso strutturale. Con ricadute, nell’immediato, sui lavoratori, con esuberi che stanno colpendo in modo trasversale le grandi aziende e, di conseguenza, i call center, sui lavoratori degli appalti telefonici e sugli outsourcer».

 


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