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Lettera aperta di Anna Milazzo, dipendente Oda, da sei mesi senza stipendio
Pubblicato il 28 Luglio 2025
Era il 13 novembre del 1989 quando firmai il mio primo contratto di lavoro a tempo indeterminato a servizio di quella che era la realtà più prestigiosa e importante di tutte nel mio territorio, l’Opera Diocesana Assistenza di Catania. La prima foto si riferisce a quell’anno, ai miei 21 anni felici… comincio così, con quel sorriso, quell’entusiasmo e quella determinazione, la mia carriera di Logopedista, un lavoro che ho amato e amo al di là di ogni ragionevole impedimento.
La seconda foto è stata scattata a maggio del 2025, dopo quasi 36 anni di lavoro e dopo comunque 30 anni di stipendi ricevuti “puntualmente” in ritardo.
Oggi è il mio 57° compleanno, e non è un caso che il mio sorriso si sia piegato all’ingiù, a causa della profonda e ingiustificabile mancanza di rispetto che ho ricevuto per troppo tempo come persona, come professionista, come lavoratrice, da parte dell’Oda.
Il lavoro si retribuisce, subito, sempre.
Punto.


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