Lignum intra saxa: la mostra entra nel vivo


Pubblicato il 22 Giugno 2019

Le sculture della Jacaranda nel cuore bizantino di Catania

Lignum intra saxa

Apertura prolungata per le giornate dedicate al FAI

CATANIA –  In occasione delle giornate dedicate al FAI, Lignum intra saxa, la mostra di sculture inaugurata mercoledì alla Cappella Bonajuto, osserverà orario prolungato.

Sabato 22 e domenica 23 giugno infatti, sarà possibile visitarla fino alle 22, approfittando della presenza di delegati e volontari del Fondo Ambiente Italiano che illustreranno il prezioso sito storico, rarissima testimonianza bizantina a Catania, e la splendida mostra allestita con le sculture realizzate per la settima edizione di Dove fiorisce la Jacaranda.

Artisti diversi con differenti visioni che, come demiurghi, riescono a forgiare il legno trasformandolo in un’opera d’arte. Che sia di cimbro, come nelle sculture di Elio Vanzo, curatore della mostra e direttore del museo di arte contemporanea di Cavalese; di tiglio, materiale prediletto da Livio e Giorgio Conta; ricoperto di patine argentate per ricordare i ghiacciai, come nelle sculture di Federico Seppi, o materiale grezzo, restituito dal mare, come nelle opere di Nino Triolo, siciliano di Salemi che restituisce forma e vita ai tronchi rinvenuti in spiaggia. Che racconti l’incontro tra sacro e profano, come nel Cristo con le braccia libere di Vasselai, o denunci la caducità della vita, come nei semi di Nones.

Il ricavato sarà devoluto al restauro di alcuni affreschi della cappella risalenti al periodo bizantino. Un’operazione ambiziosa sostenuta dal FAI, il fondo ambiente italiano, partner della manifestazione.

 Lignum intra saxa: dal 20 giugno al 21 luglio 2019

Orari: la mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00.

Apertura serale straordinaria il 22 e 23 giugno: 17,00 – 22,00

Lunedì visite riservate ai gruppi su prenotazione (per info 3486521887)

Ticket: 5 euro – 3 euro per i soci FAI

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 comunicato di giovedì 20 giugno

Le sculture della Jacaranda nel cuore bizantino di Catania

Lignum intra saxa

20 giugno – 19 luglio

Cappella Bonajuto – Catania

 Catania. Le luci soffuse e l’atmosfera esaltano le opere e la sapiente mano di chi le ha realizzate. Mentre le pietre avvolgono le sculture come un caldo abbraccio. Ha aperto i battenti Lignum intra saxa, la straordinaria mostra in programma alla Cappella Bonajuto. Alla presenza del padrone di casa Salvatore Bonajuto, dei rappresentanti del FAI, partner dell’evento, di Giuseppe Campanella, di Fineco banca, sponsor dell’iniziativa e degli autori delle opere in esposizione, Elio Vanzo, Marco Nones, Mariano Vasselai e Nino Triolo, è stata inaugurata ieri la mostra allestita con le produzioni degli artisti trentini e siciliani protagonisti della settima edizione di Dove fiorisce la Jacaranda. L’evento green quest’anno è dedicato al legno, materia viva e ecosostenibile, dono prezioso della natura che prende vite e forme differenti a seconda di chi lo maneggia, lo scolpisce, lo trasforma.

“L’idea mi è venuta per dare una nuova luce alle magnifiche sculture realizzate per la settima edizione della manifestazione che, per il settimo anno, promuove cultura e natura – ha spiegato Bonajuto. La Cappella rappresenta infatti una perfetta location per accogliere l’arte ed amplificarla, e consentire a tutti di poterne godere. Le opere tridimensionali, a terra o su basamenti, vengono infatti esaltate dalla muratura della cuba bizantina”.

E in effetti, ogni opera sembra aver trovato la collocazione naturale all’interno della splendida cappella, sito storico dall’inestimabile valore e dalla potente forza evocativa che le sculture in mostra accrescono, grazie anche al contrasto tra la pietra della Cappella e il legno in cui sono realizzate.

“Una mostra unica nel suo genere – ha commentato Beatrice Calamari, co-fondatrice di RespirArt, il parco d’arte in Val di Fiemme più alto del mondo – parte dalle Dolomiti e arriva fino al cuore della Sicilia, territori lontani ma accomunati dalla passione per la bellezza, l’ambiente e la natura”.

Artisti diversi con differenti visioni che, come demiurghi, riescono a forgiare il legno trasformandolo in un’opera d’arte. Che sia di cimbro, come nelle sculture di Elio Vanzo, curatore della mostra e direttore del museo di arte contemporanea di Cavalese; di tiglio, materiale prediletto da Livio e Giorgio Conta; ricoperto di patine argentate per ricordare i ghiacciai, come nelle sculture di Federico Seppi, o materiale grezzo, restituito dal mare, come nelle opere di Nino Triolo, siciliano di Salemi che restituisce forma e vita ai tronchi rinvenuti in spiaggia. Che racconti l’incontro tra sacro e profano, come nel Cristo con le braccia libere di Vasselai, o denunci la caducità della vita, come nei semi di Nones.

Insomma, arte nell’arte, per una mostra, Lignum intra saxa, che è occasione anche per raccogliere fondi destinati al restauro degli affreschi custoditi in Cappella, Un’operazione ambiziosa sostenuta dal FAI, il fondo ambiente italiano, partner della manifestazione.

 Lignum intra saxa: dal 20 giugno al 21 luglio 2019

Orari: la mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00.

Lunedì visite riservate ai gruppi su prenotazione (per info 3486521887)

Ticket: 5 euro – 3 euro per i soci FAI.

 


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