M5s e Pd: “Giunta depotenziata e mancanza di interlocutori politici. Il sindaco non può continuare ad accentrare tutto su di sé”


Pubblicato il 23 Ottobre 2025

comunicato stampa.

 I gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico intervengono con fermezza sulla grave situazione amministrativa generata dal protrarsi della mancata nomina di assessori titolari di deleghe fondamentali per la città.

Il sindaco continua infatti a trattenere su di sé ben cinque deleghe cruciali – Urbanistica, Viabilità, Decentramento, Cultura e Polizia Municipale – con il pretesto di poterle gestire ad interim.

“Trantino ha provato a difendere l’indifendibile, sostenendo che ‘fino a quando può rispondere e gestire, non è un problema’,” dichiarano congiuntamente Graziano Bonaccorsi, capogruppo del M5s, e Maurizio Caserta, capogruppo del Pd.

“Ebbene, la prova di ieri è che non sta gestendo affatto. La città è ferma, in attesa di decisioni importanti, e la paralisi amministrativa nei settori della Viabilità e della Polizia Municipale è ormai sotto gli occhi di tutti.

Il ‘faremo presto’ non basta più: è una frase vuota che nasconde una crisi politica interna mai risolta.

Quanto accaduto ieri in Consiglio comunale è stata l’evidenza plastica di un’amministrazione in affanno.

Di fronte alle nostre legittime e specifiche richieste su temi come l’Urbanistica e il Decentramento, il sindaco ha fornito risposte elusive e generiche, scontentando di fatto l’intero Consiglio, compresa parte della sua stessa maggioranza. L’accentramento del potere non può tradursi in deficit di competenza e mancanza di risposte.”

M5s e Pd chiedono un atto di responsabilità immediato: il sindaco deve procedere con urgenza al rimpasto di Giunta, assegnando le deleghe in eccesso a figure assessoriali competenti e motivate. Solo così potrà essere ristabilita la piena funzionalità dell’esecutivo comunale, garantendo il rispetto dovuto all’attività del Consiglio e alle esigenze urgenti della comunità catanese.

L’ultimo episodio nel consiglio di martedì 21 ha mostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il sindaco non ha una maggioranza. Su un provvedimento illustrato proprio da Trantino, riguardante la tassa di soggiorno, è mancato il numero legale. Pur avendo 31 consiglieri si sono presentati a quella votazione solo in 16. La metà. Non è che il sindaco si è dimezzato?

I gruppi consiliari M5s e Pd.


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