M5s e Pd: “Relazione annuale: insoddisfacente e priva di risposte ai reali problemi della città. Trantino ha dimostrato mancanza di rispetto istituzionale nei confronti del consiglio comunale”


Pubblicato il 24 Settembre 2024

Catania, 24 settembre 2024 – Ieri, durante la lettura della relazione annuale, prevista dal regolamento, il Sindaco ha esordito con una nota polemica, sfociata in un tragicomico scambio di battute con il Presidente del consiglio.

Motivo dello scontro? L’impossibilità di controreplicare ai consiglieri dopo l’esposizione della relazione annuale, arrivando a proporre una modifica nel regolamento vigente. In aula il Sindaco si è soffermato su questioni appena accennate nella relazione, come Corso dei Martiri, il Porto di Catania, il Piano Urbanistico Generale (senza alcuna novità degna di nota).

Nessun riferimento alle partecipate, sia in termini di performance che di programmazione futura e di nomina dei presidenti.

Nessuna risposta alle decine di atti di indirizzo approvati dal Consiglio e mai attuati dalla Giunta.

Una relazione scarna, nella quale i riferimenti alle mozioni (e nemmeno tutte) sono stati inseriti in un secondo momento, quasi incidentalmente.

Una mancanza di rispetto istituzionale nei confronti del consiglio comunale senza precedenti. Del resto siamo abituati a questo modo di operare, visto che fino ad oggi siamo venuti a conoscenza di temi importanti e progetti dell’amministrazione solo mediante social e stampa.

Purtroppo, nonostante gli sforzi profusi per mistificare la realtà dei fatti e le numerose, a volte scomposte, difese d’ufficio, il sindaco non è riuscito a convincere l’aula e i cittadini.

Trasporto pubblico carente, mancata adesione al Cude, cura del verde inesistente, gestione dei rifiuti pessima, mancanza di regole e di controllo del territorio, sono solo alcuni dei macroproblemi che il Sindaco minimizza o fa finta di non vedere.

Non bastano le serate boomer e gli spot pubblicitari se non si riescono a garantire servizi minimi. Attendiamo un cambio di passo, che dia risposte e soluzioni concrete ai cittadini alle loro difficoltà, alle molteplici carenze gestionali che affliggono la città. Più che polemizzare sul voler avere sempre l’ultima parola, sarebbe bastata un po’ di umiltà e ammettere che ancora, purtroppo, più che casa… “Catania è Kasbah”.

I gruppi consiliari M5s e Pd.


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