Dietro lo scontro nella maggioranza, l’ipotesi di un amministratore unico Mentre i comunicati rassicurano sulla tenuta della legislatura, a Palazzo d’Orléans si registrerebbe un’altra aria. La società consortile sarebbe la prima a pagare gli effetti della crisi regionale. La crisi che agita la maggioranza regionale starebbe producendo i primi effetti concreti. Sul piano ufficiale i […]
Maas Scpa, commissariamento in vista?
Pubblicato il 19 Ottobre 2026
Dietro lo scontro nella maggioranza, l’ipotesi di un amministratore unico
Mentre i comunicati rassicurano sulla tenuta della legislatura, a Palazzo d’Orléans si registrerebbe un’altra aria. La società consortile sarebbe la prima a pagare gli effetti della crisi regionale.
La crisi che agita la maggioranza regionale starebbe producendo i primi effetti concreti. Sul piano ufficiale i comunicati sono distensivi e tranquillizzano i deputati: nessun ritorno anticipato alle urne. Ma dietro le quinte, secondo indiscrezioni, il clima sarebbe molto diverso, e il presidente della Regione, Renato Schifani, starebbe preparando una serie di mosse dettate dal risentimento politico.
La prima a farne le spese potrebbe essere il Maas Scpa. Nei giorni scorsi si è tenuta l’assemblea annuale dei soci, convocata per approvare il bilancio d’esercizio e nominare amministratori e sindaci. In quella sede, a quanto si apprende, la Regione avrebbe l’intenzione di superare l’attuale consiglio di amministrazione introducendo la figura dell’amministratore unico. Non sarebbe un commissariamento in senso tecnico, ma nella sostanza ne avrebbe gli effetti.
Il punto più delicato riguarda la componente privata. Fin dalla nascita della società, il Cda è sempre stato espressione sia dei soci pubblici sia di quelli privati, e lo statuto assicurerebbe a questi ultimi una rappresentanza in tutti gli organi societari. Un amministratore unico di nomina regionale rischierebbe di tagliarli fuori, ponendo un serio problema di coerenza con le regole statutarie e con la governance condivisa su cui il Maas è stato costruito.
Ma l’operazione avrebbe anche un risvolto politico interno. A farne le spese sarebbero infatti gli amministratori oggi in carica, indicati dalla stessa coalizione che ha portato Schifani alla presidenza. Con un solo atto, il governatore finirebbe così per colpire i rappresentanti di Mpa e di Forza Italia, quest’ultimi riconducibili alla corrente di Falcone.
Resta da capire se si tratti di una semplice ipotesi o di una decisione già presa. Quel che è certo è che la partita sul Maas Scpa è aperta e potrebbe diventare il banco di prova degli equilibri nella maggioranza.
in aggiornamento
Iena che osserva.




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