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Mafia e Sant’Agata, in esclusiva la testimonianza resa in aula dall’ex arcivescovo Bommarito
Pubblicato il 18 Luglio 2011
Citato in aula nei giorni scorsi, al processo per le presunte infiltrazioni mafiose nella festa della Santa Patrona di Catania, l’alto prelato ha risposto alle domande di Accusa e Difesa.
Nel corso dell’udienza Luigi Bommarito, già arcivescovo di Catania, teste indicato dall’avv. Antonio Fiumefreddo che difende Pietro Diolosà, ex presidente del circolo Sant’Agata alla Collegiata, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
Secondo l’ Accusa la mafia avrebbe messo le mani sulla festa. Il comune di Catania si è costituito parte civile nel processo, a carico di sette imputati, accusati di associazione mafiosa finalizzata a ottenere ingiusti vantaggi.
Imputati sono Nino Santapaola nipote del boss Benedetto, il figlio minore di quest’ultimo, Francesco, Salvatore Copia e quattro esponenti della famiglia Mangion, Enzo, Alfio, Vincenzo e Agatino. La prossima udienza è fissata per il 22 novembre.





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