A Catania, in particolare nelle periferie, si ripropongono sempre le stesse cose: quando piove, la città si allaga, l’asfalto va via, serve una riqualificazione del manto stradale. La Lega Confelp Catania sottolinea che il camion che si occupa dei tombini, in particolare della pulizia e manutenzione, in alcune zone non si vede. Occorre, quindi, un […]
Maltempo a Catania. De Caudo (Cgil): “I catanesi hanno il diritto di sapere cosa si sta facendo per arginare episodi come quello di ieri con dati e scadenze alla mano. Il resto è solo propaganda”
Pubblicato il 20 Ottobre 2024
“Tre anni fa, dopo un solo un episodio di maltempo, Catania contò ben tre vittime e la città invocò da più parti soluzioni immediate. La Cgil e molte altre forze sociali chiesero che fine avessero fatto il canale di gronda e il collettore B, che forse avrebbero potuto arginare i danni subiti. Ancora oggi sappiamo poco a proposito di come e quando le nuove infrastrutture annunciate dal Comune saranno attivate.
Ieri la pioggia battente non ha causato perdite umane ma ha messo a rischio persone e cose, ha provocato danni e bloccato la nostra città. Il clima è cambiato velocemente ma Catania resta invece ingabbiata nella sua straordinaria lentezza a reagire al rischio idrogeologico così come alla fragilità sociale. La città deve ancora riprendersi dalla pioggia di cenere vulcanica i cui residui non sono stati adeguatamente rimossi, soprattutto a livello di tombini, e questo complica ulteriormente le cose.
I vertici e le belle parole non bastano, al Comune così come al Governo regionale e nazionale. I cittadini hanno il diritto di capire cosa si sta facendo per arginare episodi come quello di poche ore fa, con dati e scadenze alla mano. Tutto il resto è solo inutile propaganda”.
Carmelo De Caudo, segretario generale Cgil di Catania.





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