di Marco Iacona Per ogni morte un grande rispetto. A destra a sinistra sopra sotto eccetera. Mi chiedevo in queste ore: ma i vecchi camerati della (mia) vecchia città, piangeranno la scomparsa di Guccini? Andava alla grande questo posso dirlo, la faccia era di chi avrebbe giocato a briscola con gli Hobbit, i temi certe […]
Mario Ciancio assolto non con formula piena. Tanti catanesi (anche quelli che “sanno”) festeggiano. Un’ ordinaria giornata di catanesità
Pubblicato il 26 Gennaio 2024
Alla fine del processo di primo grado, il Tribunale di Catania ha emesso il suo verdetto: assoluzione per Mario Ciancio (imputato di concorso esterno in associazione mafiosa) perchè il fatto non sussiste, ma con la formula del comma 2 dell’articolo 530 del codice di procedura penale (“Il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, e’ insufficiente o e’ contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l’imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato e’ stato commesso da persona imputabile”).
In attesa delle motivazioni (e dell’eventuale appello della Procura) registriamo alcuni fatti (taluni non nuovi): Catania, in molte sue espressioni, si rispecchia nella figura dell’ editore “monopolista-liberale”. Forse lo trovano molto simili a loro. La Procura della Repubblica perde ancora una una volta un processo con un “colletto bianchissimo”.
Al di là dei processi (che seguiamo senza alcune entusiasmo, alla luce dei limiti clamorosi della legalità), resta una domanda: che Catania sarebbe stata senza Mario Ciancio e il suo “impero” di “monopolista-liberale”? Chissà. Ma forse i catanesi (ma non tutti) si meritano questo. E tanto altro.
iena marco benanti.




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