“Memoria che diventa Responsabilità”: il 7 luglio a Catania il ricordo dei 4 “Picciriddi” guarda al futuro. Conferita all’iniziativa la Medaglia del Presidente della Repubblica


Pubblicato il 06 Luglio 2026

Cinquant’anni dopo la tragica uccisione dei quattro adolescenti di San Cristoforo, i “4 Picciriddi”, Catania si ritrova per trasformare il ricordo in un impegno concreto a favore delle nuove generazioni. Presso la Città dei Ragazzi, in via Gramignani 128, si terrà l’evento “Memoria che diventa Responsabilità”, promosso dal Patto Educativo Territoriale e di Sviluppo Sociale della Comunità di San Cristoforo, in occasione del 50° anniversario della scomparsa dei quattro giovani vittime di mafia e del primo anniversario della sottoscrizione del Patto Educativo di Comunità.

A sottolineare l’alto valore civile e istituzionale dell’iniziativa è il conferimento della Medaglia del Presidentedella Repubblica, prestigioso riconoscimento assegnato per il significativo valore sociale, educativo e culturale del progetto.

L’iniziativa nasce dalla volontà di trasformare una delle pagine più dolorose della storia del quartiere in un simbolo di rinascita, riaffermando il principio del “mai più bambini lasciati soli”. Il Patto Educativo rinnova così il proprio impegno nella lotta alla povertà educativa, alla dispersione scolastica e all’illegalità, attraverso un’alleanza stabile tra istituzioni, scuola, famiglie, associazioni e cittadini.

La giornata prenderà il via alle ore 9.00 con i saluti istituzionali e gli interventi delle autorità civili, religiose e militari. Interverranno, tra gli altri, l’on. Gaetano Galvagno, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e Presidente della Fondazione Federico II, ed Enrico Trantino, Sindaco di Catania.

A seguire saranno inaugurati il murale “Siamo solo Picciriddi”, realizzato dall’Associazione We Catania con il contributo della Fondazione Federico II, e il “Muro del Piatto”, un’installazione collettiva curata dalla stessa associazione, alla cui realizzazione hanno contribuito istituzioni, realtà del territorio, artisti e cittadini.

Nel corso della mattinata si alterneranno momenti di riflessione e testimonianza. I giovani dell’Istituto Penale per i Minorenni di Acireale saranno protagonisti di un’esibizione musicale, mentre gli chef di Ristoworld realizzeranno dal vivo una torta, simbolo di memoria, condivisione e partecipazione.

La mattinata proseguirà con laboratori creativi, attività ambientali e spazi informativi dedicati ai bambini e alle loro famiglie. Ad animare l’iniziativa saranno numerose associazioni e realtà del territorio, tra cui la Città dei Ragazzi, Fucina Sikula, WWF Sicilia Nord Orientale, 350 Sicilia, l’ASP di Catania e il Consorzio GEMA.

Tra gli ospiti della giornata sarà presente anche la make-up artist Martin Fu. I partecipanti potranno inoltre visitare la mostra “Fare Cose” dell’artista Alfredo Pirri, ospitata presso la Fondazione Brodbeck e curata da Cesare Biasini Selvaggi e Gianluca Collica.

Il pomeriggio sarà dedicato allo sport come strumento di educazione, inclusione e aggregazione sociale, con un torneo di calcio che vedrà sfidarsi le squadre Villaggio Sant’Agata 2016 e Città dei Ragazzi. A seguire andranno in scena gli spettacoli teatrali e di danza dei bambini e dei ragazzi della Città dei Ragazzi, fino al concerto del gruppo “I Pani e Cipudda”, che proporrà musiche, canti e racconti della tradizione siciliana.

“Memoria che diventa Responsabilità” è un invito a costruire il futuro facendo della memoria un motore di partecipazione, educazione e coesione sociale. In questo percorso, la Città dei Ragazzi continua a rappresentare un punto di riferimento per il quartiere e un laboratorio permanente di inclusione, accoglienza e sviluppo della comunità.

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza e rappresenta un momento di condivisione nel quale istituzioni, associazioni, scuole, enti del Terzo Settore e comunità rinnovano insieme il proprio impegno affinché il sacrificio dei quattro “Picciriddi” continui a generare responsabilità, speranza e opportunità per le nuove generazioni. Una giornata per ricordare, ma soprattutto per ribadire che la memoria, quando si traduce in responsabilità condivisa, può diventare il fondamento di un futuro migliore.


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