Movimentomec e Confedercontribuenti: Quali certezze per la nuova aerostazione di Fontanarossa? Avviare confronto con i consumatori. Anche Socialdemocrazia contro demolizione terminal Morandi


Pubblicato il 03 Aprile 2024

Il consiglio comunale di Catania, senza invitare le parti più attive nel monitorare la gestione aeroportuale, ha affronato la questione della demolizione dell’aerostazione Morandi. “L’impressione è di un inchino al management Sac, fortemente criticato dallo stesso consiglio in occasione dell’incendio dell’estate scorsa.” Ha dichiarato Giovanni Mangano, coordinatore regionale di Confedercontribuenti.  “Fermo restando che il compito di amministrare la società aeroportuale è dei loro amministratori – argomenta Mangano-, restiamo convinti che non ci siano motivi razionali per demolire l’aerostazione attuale. A nostro avviso, anzi, per parecchi anni è stata colpevolmente abbandonata.”

Mangano e Melchiorre ricordano come nel meeting Dialoghi in Pubblico tenuto a Palazzo degli Elefanti i primi di gennaio, fu dimostrato che l’uso immediato dell’aerostazione Morandi avrebbe garantito maggior traffico per sei milioni di passeggeri in più.

“Sac non ha considerato quei dati – aggiunge Claudio Melchiorre, presidente del Mec e dei comitati dei viaggiatori Vussia – e peraltro annuncia disagi e restrizioni di traffico, da compensare con l’uso dell’aeroporto di Comiso, come seconda pista di Catania. In realtà, Comiso dovrebbe avere una sua autonomia gestionale, per poter lavorare appieno. Pensare che le due strutture, che distano più di un’ora tra loro, costituiscano una rete univoca pare una forzatura.”

Mangano e Melchiorre ribadiscono quindi che sarebbe ragionevole utilizzare l’aerostazione Morandi e nel frattempo costruire il nuovo terminal attorno ad essa o in una delle altre aree limitrofe, anche per ridurre i prezzi dei biglietti aerei.

La domanda pongono i due esponenti del mondo dei consumatori però è più diretta : “Ci sono i soldi per costruire la nuova aerostazione?” Secondo Mangano e Melchiorre “limitarsi a dire che ci sono i soldi per demolire è fuorviante. A noi interessano le certezze per il futuro. Ricordiamo che con la demolizione perdiamo una quota aggiuntiva di Pil di due miliardi almeno, oltre a un forte calmieramento dei prezzi dei biglietti aerei, attualmente fuori controllo.”

Mangano e Melchiorre chiariscono: “Ci auguriamo che siano stati adottati criteri di prudenza, sostenibilità e buona amministrazione per arrivare a questa decisione. Noi ci assumiamo la responsabilità di dissentire dal piano Sac, ma comprendiamo che la scelta compete a loro. Il controllo sulle scelte spetta invece ai soci, a cominciare dal Comune di Catania, dalla Regione Siciliana e dalla Camera di Commercio. In pratica, per come sono oggi gli assetti, allo stesso ed unico soggetto istituzionale che ci auguriamo non si faccia condizionare troppo dall’eterna atmosfera pre elettorale.” I consumatori pretendono anche confronti istituzionali: Siamo convinti che quando ci sono in gioco gli interessi dei consumatori si debbano avviare confronti con noi. Non ha senso che i dibattiti sulla nostra pelle siano realizzati con tesi precostituite, univoche, e, peraltro, a nostro avviso sbagliate.”


Fontanarossa- Socialdemocrazia Sd: Demolire il terminal Morandi provocherà un pasticcio

Socialdemocrazia Sd, partito che ha sostenuto la candidatura di Maurizio Caserta alle scorse elezioni amministrative, prende atto della decisione di Sac di procedere alla demolizione dell’aerostazione Morandi. Chiarisce che dal punto di vista economico questa decisione provocherà danni economici, ma rischia di diventare un grande pasticcio. “La stessa Sac dichiara che ci saranno problemi per il traffico passeggeri. Poiché non ci sono certezze sulla costruzione della nuova aerostazione, che rischia di arrivare addirittura dopo la costruzione del Ponte sullo Stretto, è evidente che rischiamo di produrre un pasticcio di prezzi dei biglietti aerei più alti e ingolfamento strutturale del maggiore aeroporto siciliano.” Socialdemocrazia discuterà di questa ed altre iniziative di tutela e informazione per i cittadini nel corso di una riunione seminariale di tre giorni che si terrà a Giardini Naxos, il prossimo fine settimana, alla presenza del segretario nazionale Umberto Costi e del presidente nazionale Dino Madaudo.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Erba alta, sporcizia e una diffusa situazione di abbandono interessano da diversi mesi l’area a verde di Via Tito Manlio Manzella. La denuncia arriva direttamente dal componente del Consiglio di Presidenza e Consigliere del 2° Municipio di Catania Valentina Milici, congiuntamente all’ex Consigliere Comunale di Catania Dott. Massimo Tempio, ora Vice Presidente di Catania Rete Gas, […]

1 min

Centro Ricerche Consumatori ha calcolato i danni procurati nel corso dell’estate dalle chiusure aeroportuali. Il conto comprende le giornate turistiche saltate a causa del blocco aeroportuale. “Si tratta di seicento milioni di euro, pari al 9% dei 6,6 miliardi di fatturato del settore turistico siciliano, spiega Claudio Melchiorre che ha coordinato la ricerca. Le chiusure […]

2 min

La piccola paziente ha sviluppato una grave risposta infiammatoria associata a più infezioni concomitanti. Particolarmente rara in età pediatrica l’associazione con Mycoplasma pneumoniae. La tempestiva diagnosi e il trattamento hanno consentito la completa regressione del quadro clinico e laboratoristico. CALTAGIRONE – Un raro e complesso caso di linfoistiocitosi emofagocitica (HLH) secondaria a infezione è stato […]

1 min

«Tre mesi d’estate hanno mostrato, ancora una volta, l’incapacità di gestire con tempestività ed efficacia le conseguenze delle eruzioni dell’Etna sull’aeroporto di Catania. Il Centro Ricerche Consumatori stima in 600 milioni di euro i danni prodotti al comparto turistico siciliano. Ma il danno non si ferma al turismo. *Una gestione che compromette l’efficienza e l’affidabilità […]