Oltre 105.000 euro erano andati in fumo ma sono stati salvati da Confconsumatori


Pubblicato il 26 Settembre 2020

Grazie alla procedura di conciliazione paritetica Confconsumatori recupera i risparmi di quattro famiglie “bruciati” dai Fondi Immobiliari Obelisco.

Prorogati a fine ottobre i termini per presentare la domanda di rimborso e la procedura di conciliazione.

Catania26 ettembre 2020– Nel 2005 quattro famiglie siciliane, 3 catanesi ed una ragusana, avevano acquistato presso Poste Italiane numerose quote dei Fondi Immobiliari Obelisco. L’investimento, di 2.500 euro a quota, era stato prospettato come sicuro ed i risparmiatori non erano stati informati della natura rischiosa delle operazioni.

Negli anni però i consumatori si erano visti completamente volatilizzare i loro investimenti ammontanti ad oltre 105.000,00 euro e che sono arrivati addirittura a zero benché i funzionari di Poste avessero descritto loro un investimento sicuro e vantaggioso.

Tramite la Confconsumatori sono stati inviati i reclami a Poste Italiane contestando i fatti e chiedendo il rimborso del capitale investito ma i reclami erano rimasti privi di riscontro.

I risparmiatori sicilani dunque hanno aderito alla procedura di conciliazione paritetica tra Poste Italiane e Confconsumatori e hanno recuperato buona parte dei loro soldi.

La procedura di conciliazione tra Confconsumatori e Poste Italiane in Sicilia ha dunque dato i primi risultati soddisfacenti per i risparmiatori.

I consumatori, che hanno tentato la strada della conciliazione, hanno infatti ottenuto il rimborso di 2.200 euro a quota ovvero quasi il 90% dell’investimento iniziale evitando nel contempo l’onere di denaro e di tempo che richiedono i contenziosi arbitrali e giudiziali.

Il protocollo di conciliazione paritetica è stato attivato dopo alcune trattative tra l’Azienda e le associazioni dei consumatori, tra cui anche Confconsumatori, e consente in presenza di determinati requisiti di accedere in via stragiudiziale a un indennizzo per la perdita subita”hanno dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confonsumatori Sicilia e l’avv. Samantha Nicosia responsabile Confcosnumatori Ragusa.

Infatti il contenzioso relativo alla vendita di quote di fondi immobiliari si è nettamente ridotto nel tempo per effetto della positiva azione di Poste Italiane che ha condiviso con le associazioni dei consumatori il percorso conciliativo.

Tuttavia, può accadere che il risparmiatore non possa avere accesso, per mancanza dei requisiti soggettivi, né ai rimborsi offerti in autotutela da Poste né alla procedura di conciliazione e in questo caso potra’ attivarsi la procedura di ricorso all arbitro per le controversie finanziarie presso la Consob.

Confconsumatori ricorda che la procedura conciliativa con Poste Italiane è stata ulteriormente prorogata sino al 31 ottobre 2020.

Confconsumatori mette a disposizione i propri esperti per assistere i consumatori nei rimborsi presso la propria sede di Catania, Viale della Libertà, n. 221 – tel. 095-7463406 – confconsumatorisicilia@hotmail.com.


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