Pd – Officina Democratica: La proprietà a Catania (a disposizione del sindaco?)


Pubblicato il 31 Gennaio 2026

I gruppi di Officina Democratica e del Circolo Pd Catania Centro esprimono profonda preoccupazione per la situazione politica in cui versa l’Amministrazione comunale di Catania, guidata dal Sindaco Trantino.

I diritti di proprietà sono alla base della civiltà occidentale. Non si tratta solo dei diritti sulle cose materiali, come il proprio denaro o la propria casa o la propria automobile, ma anche dei diritti sulla propria immagine, sullo stile di vita, sulla forma del proprio corpo, sul proprio nome. Possono essere compressi o allargati a seconda delle convenienze politiche e delle circostanze storiche. Spesso è il mercato che ridistribuisce i diritti, a partire da una distribuzione iniziale definita dall’ordinamento giuridico. Quando è l’azione pubblica ad assegnare e ridistribuire diritti occorre fare attenzione al contemperamento degli interessi. A volte tale redistribuzione può apparire accettabile, altre volte meno, in alcuni casi folle e insensata. A Catania può succedere anche questo.” – recita così la nota.

“Il Sindaco di Catania ordina ai proprietari di case vicine ai luoghi dove, in occasione dei festeggiamenti per la Santa patrona, si terranno spettacoli pirotecnici e spari di cannone, ad allontanarsi dalla propria abitazione per il tempo necessario a svolgere quegli spettacoli. Ciò può accadere durante le ore del giorno o della notte.  È come se in occasione di una festa con musica ad alto volume in un appartamento vicino al proprio si chiedesse di lasciare il proprio appartamento piuttosto che chiedere al vicino di abbassare il volume. In questo caso è in discussione la sicurezza dei cittadini e di quei proprietari di immobili. Ma qui l’insicurezza è creata dallo stesso soggetto che impone quelle limitazioni. Elementari principi di equità richiederebbero che l’eliminazione o la mitigazione della insicurezza resti in capo a chi l’ha creata. Inaccettabile che il peso della insicurezza venga trasferito sui cittadini proprietari. È un obbrobrio giuridico e morale. È come se in onore della Santa Patrona tutto sia accettabile. Ma esiste anche il diritto a non essere devoti. Il “trumpismo” in miniatura è arrivato anche a Catania. Si comprimono diritti per la gloria del capo.”


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Comunicato stampa Giorno 02 febbraio alle ore 10:30, di fronte all’ingresso principale della C.C. di Piazza Lanza è stata esposta al pubblico l’opera di arte sacra realizzata dagli studenti della Sede della C.C. di Piazza Lanza del Liceo Artistico “Emilio Greco” di Catania, grazie alla collaborazione e al supporto della Direzione, dell’Area trattamentale, e degli […]

2 min

comunicato stampa Sinistra Italiana Catania. Da alcuni decenni scienziati ed ambientalisti hanno ben informato la collettività sui pericoli e sui danni che può causare l’inquinamento marino. Fauna e flora marina vengono messi a rischio da depositi di materiale inquinante che può essere causa di desertificazione di aree particolarmente delicate come l’habitat marino. Ciò avviene in […]

2 min

comunicato stampa Movimento CinqueStelle Catania, 5 febbraio 2026 – L’ultima sentenza della Corte di Cassazione (29 gennaio 2026, n. 3657) segna un punto di non ritorno nella disciplina delle concessioni demaniali marittime, andando oltre le numerose pronunce degli ultimi anni che hanno già dichiarato illegittime le proroghe automatiche. La Suprema Corte afferma con chiarezza che, […]