Policlinico, ANAFePC: “Rotatoria e semaforo necessari in via Santa Sofia per risolvere la questione traffico”


Pubblicato il 01 Febbraio 2026

Diverse segnalazioni giunte all’ ANAFePC confermano che, al mattino e a metà giornata, si forma traffico tra le auto in salita dalla circonvallazione e i dipendenti in uscita dal Policlinico, al civico 78. Una nuova uscita riservata ai dipendenti aiuterebbe a migliorare il deflusso, ma non risolverebbe del tutto: l’assenza di una rotatoria obbliga le auto a salire fino al pronto soccorso per invertire la direzione, mentre il semaforo pedonale rallenta ulteriormente la viabilità.

I dipendenti che escono dal Policlinico attraverso la barra automatica del civico 78 si ritrovano spesso bloccati, l’assenza di una rotatoria impedisce la svolta a sinistra verso la circonvallazione, mentre il semaforo pedonale subito dopo l’uscita ostacola anche la svolta a destra, in direzione nord su via Santa Sofia. Il traffico in arrivo dalla circonvallazione crea un vero e proprio tappo, con ripercussioni su tutto il flusso interno al Policlinico e disagi quotidiani per lavoratori, pazienti e cittadini che devono attraversare via Santa Sofia. La situazione peggiora nelle ore di punta, a causa della mancanza di svolte sicure e fluide.

“Il piano viario comunale dovrebbe tenere conto della natura strategica dell’area ospedaliera – dichiarano Calogero Coniglio e Maurizio Cirignotta, Presidente e Vicepresidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura – e va urgentemente rivisto, con soluzioni concrete e rapide che garantiscano sicurezza e fluidità alla viabilità interna ed esterna al presidio”.

La realizzazione urgente di una rotatoria all’altezza del civico 78 e lo spostamento del semaforo pedonale prima dell’uscita del presidio ospedaliero sono interventi indispensabili per decongestionare il traffico in via Santa Sofia, migliorare la sicurezza e garantire un accesso più funzionale al Policlinico, velocizzando anche i tempi di intervento delle ambulanze e rendendo più fluida l’uscita del personale sanitario.

“Abbiamo inviato una nota di sollecito al Comune di Catania e agli assessorati competenti affinché questi lavori vengano realizzati senza ulteriori ritardi”, concludono Coniglio e Cirignotta.


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