Politica e manager “saputelli”: arriva sotto l’Etna Luca Cordero di Montezemolo e ci dice quello che già sappiamo!


Pubblicato il 09 Febbraio 2013

Il leader di Italia Futura “spiega” cosa ci vuole per la rinascita economica: infrastrutture, meno burocrazia e il turismo…Ma va?

di iena politica

Mattinata rossazzurra per Luca Cordero di Montezemolo, giunto sotto l’Etna per sostenere i candidati della Lista Monti. Il “nuovo che avanza”. Da piazza Duomo, a via Etnea, dal bar al Rettorato, fino al Metropolitan, il presidente della Ferrari, leader politico, ha parlato, in mezzo alla ressa di giornalisti, fotografi, curiosi, contestatori. E candidati. In Lista Monti. Come Andrea Vecchio, reduce dall’assessorato regionale nel governo Lombardo. O come il Magnifico, lui Tony Recca: alta cultura (nella foto). E autonomi dalla politica, si dice sempre così.

.”Questa è una terra di grandissime potenzialità due tra tutte: turismo e industria agroalimentare.E’ chiaro però per attrarre turismo e per creare lavoro servono investimenti, io trovo inaccettabile che ogni anno non si riescono ad investire i soldi che vengono dall’Europa. Infrastrutture ferroviarie, autostrade, rete elettrica: questi sono temi fondamentali se si vuole, con i fatti, rispondere alle potenzialità straordinarie che ha quest’isola. Se invece continuiamo solo a spendere per cose inutili, a non utilizzare i fondi o peggio a favorire una presenza pubblica che toglie la possibilità di investimento ai privati con una burocrazia inaccettabile e tempi lunghissimi, facciamo solo delle parole”.

Sul turismo, : “bisogna puntare anche sulla formazione professionale per questo settore. Insomma servono fatti concreti. E se dobbiamo giudicare i risultati di chi ha gestito l’isola negli ultimi 20 anni devo dire che i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Sul ponte sullo Stretto: “si rischia di parlare di cravatta senza la camicia”. Prima fare le cose essenziali, poi i grandi progetti. Strabiliante no?

In mezzo tanti complimenti alla Sicilia (come fanno i turisti). Poi sull’attualità politica elettorale: “questa è una strategia tattica della vecchia politica. Prima stabiliamo i progetti per il Paese, l’agenda Monti su questo ha dei punti cardine. Su queste scelte importanti ben vengano le alleanze con il centrodestra o con il centrosinistra. Ma parlarne adesso e soprattutto creare alleanze sul nulla significa prendere in giro gli italiani”.

Finale da cineteca: “la lista Monti è l’unica lista dal dopoguerra ad oggi che ha candidato uomini e donne che non vengono dalla politica. Da qui parte il cambiamento”. Tenetevi forte!


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