POLITICA E…SESSO: SUCA SICILIA!


Pubblicato il 25 Agosto 2014

Pietrangelo Buttafuoco ha ragione a esclamare “Buttanissima Sicilia”. Perciò noi aggiungiamo: muta e … Suca Sicilia

di Fabrizio Grasso

Hanno corso corrente e addirittura sono rivalutati gli improperi nell’Isola delle meraviglie che non ci sono e di conseguenza le parolacce superlative sono buone per titolarci un pamphlet e così è lecito esclamare (sgonfiando la smorfia sulla funcia): Buttanissima Sicilia.

Dopodiché s’aspetta per vedere l’effetto che fa agli spetta(let)tori. Le due parole insieme, “Buttanissima” e “Sicilia”, di solito producono uno scroscio “fascion” d’applausi.

L’autore del pamphlet che scala le classifiche è (suspense): l’ex Presidente dello Stabile di Catania.

E il nostro autore di cultura “fascion”, supera Aldo Moro che fu teorico delle convergenze parallele e mette in pratica le convergenze “paracule”, perché a presentare il suo libro si è scapicollato anche Claudio Fava.

Il pamphlet che è in vendita a pochi euro offre ai siciliani tutti (Rosario Crocetta compreso) la formula magica per trasformare la Sicilia da brutta anatroccola a più bella del reame. Qual è mai questa formula? Semplicissimo: abolire lo Statuto speciale.

Secondo l’autore infatti, la mafia è alimentata dall’Autonomia Siciliana. Abolita quest’ultima anche la Mafia sparirà. A dire il vero secondo l’ex Presidente dello Stabile di Catania, servirebbe anche il commissariamento per la Regione più a sud dello Strapaese. Un redivivo prefetto di “ferro” che metta al muro tutti i cattivi, farebbe al caso.

Interesserà al lettore, sapere che l’autore passa per essere la penna più anticonformista di Sicilia. Un titolo questo che vale più d’una laurea. Strano come va il mondo però, perché il suddetto libretto è stato celebrato sui media mainstream d’Italia e di Sicilia, da destra a sinistra e da sinistra a destra.

Più che un ragionamento però, questo libretto è uno slogan e più che un dibattito, quello che gli si è scatenato attorno è un affaire di marketing. E difatti editore e autore, ringrazieranno certamente quei buttanissimi isolani che invece di indignarsi per essere stati offesi, corrono a comprare il pamphlet (che altro non è che un copia e incolla degli articoli degli ultimi anni dell’ex Presidente dello Stabile).

Ma davvero senza l’autonomia la Mafia si troverebbe in difficoltà? Dovremmo chiederlo a calabresi e campani e anche ai polentoni, perché il fenomeno mafioso oggi non ha più confini geografici ma finanziari, particolare questo, che sembra sfuggire al cantore della Buttanissima Sicilia.

Comunque difenderti Sicilia Bedda è una causa persa, perciò: Suca Sicilia! Dato che se ti dicono Buttanissima pure gli applaudi.

 

 

 

 


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