Occorre rimuovere il disfattismo e farlo prima di subito, emarginando dal dibattito pubblico invidiosi ad un tanto al chilo, faziosi cantori del pessimismo, uccelli del malaugurio biliosi e con la bava alla bocca, perché a Catania ormai il tempo volge al bello. E, lungi dal parlare del meteo, è il contesto socio-economico cittadino quello a […]
Politica giudiziaria, Catania: la magistratura “straccia” il Diritto di Difesa, la Camera Penale si fa sentire. Era ora
Pubblicato il 16 Febbraio 2019
“Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole”. Pierpaolo Pasolini.
Dalla Camera Penale di Catania:
“In relazione alle notizie di stampa apparse sulle principali testate on line, nelle quali sono stati pubblicati interi stralci dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione “Pupi di Pezza”, contenente conversazioni tra presenti intercettate tra soggetti indagati e i loro difensori, le quali appaiono prima facie utilizzate in violazione del chiaro disposto di cui all’art. 103 comma 5 del codice di procedura penale. l’articolo in questione vieta le intercettazioni relative alle conversazioni e le comunicazioni, telefoniche, telematiche e ambientali, tra difensore e persona assistita. Il divieto è posto a garanzia della necessaria riservatezza dell’attività difensiva. Le intercettazioni comunque eseguite in violazione di questa disposizione sono inutilizzabili.
Il Direttivo della Camera Penale “Serafino Famà” di Catania esprime sincera preoccupazione per la concreta compromissione della funzione difensiva e dell’autonomia che deve caratterizzare il Difensore nell’esercizio del suo mandato. Per questi motivi, si reputa assolutamente necessario convocare con urgenza, per Mercoledì 20, ore 11, presso la Biblioteca del Consiglio dell’ordine, l’assemblea degli iscritti per le opportune valutazioni e deliberazioni sul tema, a tutela delle prerogative dei colleghi interessati e dell’intera classe forense, presidio di garanzia dei diritti di difesa.”



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