Politica sicula, Crocetta: la vittoria dei no MUOS, anche mia! Le discariche non si possono chiudere subito, altrimenti dove si butta la spazzatura? Non è vero che Ingroia ed Fiumefreddo siano nel mio cerchio magico!


Pubblicato il 05 Aprile 2015

Questo e altro, nella chiacchierata col Presidente, in occasione degli auguri Pasquali nella sede del Megafono a Catania, ieri pomeriggio.

di ignazio de luca e marco benanti

Presidente i movimenti No Muos si sono sentiti traditi dalla sua marcia indietro sul Muos.

L’unico politico che si è opposto al Muos sono stato io. Evidentemente non ho potuto, ad un certo punto, far fronte alle pressioni ricevute dal Governo Nazionale, forti del parere dell’Istituto superiore di Sanità e anche da quello Americano. I movimenti no Muos, comunque, dovrebbero ricordare che la Regione non solo non si è costituita in giudizio davanti al TAR, ma addirittura, si sono avvalsi del parere di segno opposto dell’Istituto superiore di Sanità, dell’ esperto della Regione, che ripeto se si fosse costituita in giudizio si sarebbe verificato palese conflitto con l’esperto che sosteneva la tesi dei Movimenti no Muos. Ormai la vicenda, ha perso i connotati amministrativi a scapito di quelli penali.

I movimenti no discarica lamentano che a Valanghe d’inverno siano concesse proroghe di mese in mese scaricando tonnellate di spazzatura in un a discarica che già dovrebbe essere chiusa.

Il problema delle discariche è complesso. Bisogna distinguere le problematiche amministrative da quelle ambientali. Bisogna attivare un piano dei rifiuti che non sia quello solo di interrare la spazzatura, ma discariche con separatore, per la raccolta differenziata,  biocompostaggio, bisogna potenziare i nuovi sistemi e farlo non è automatico, attualmente le discariche col vecchio sistema non si possono chiudere tutte e subito perché non si saprebbe dove liberarsi dei rifiuti con costi esorbitanti insostenibili, allora occorre tempo per predisporre piani alternativi con discariche pubbliche tipo quella di Ramacca, molto distante dalla città e di ultima generazione. Nel frattempo siamo costretti alle proroghe.

 Disastrosa la situazione dei Teatri Siciliani.

Una situazione disastrosa che ho trovato a cui ho cercato di rimediare in qualche modo, non parlo di Catania, perché sono qui, ma Messina è possibile che il Teatro abbia 200 amministrativi di ruolo e tutto il corpo dell’orchestra precario? Che conti o carte potrebbero riempire gli amministrativi senza gli orchestrali? Dobbiamo anche usare economie di scala, con programmazione unitarie, la stessa opera in cartellone ad esempio a Catania e Palermo, ma con produzione diverse, che senso ha? Bisogna fare la svolta.Taormina arte perché deve essere in passivo con tutti i contributi ricevuti? Non si bilanciano mai le entrate con le uscite, queste sono sempre di gran lunga superiori. 

Presidente, su Live Sicilia, Accursio Sabella, assume l’ipotesi che a due del suo cerchio magico: Ingroia  e Fiumefreddo, stia quasi triplicando lo stipendio, tenendo in vita solo le due partecipate, E-servizi e Riscossione Sicilia.

Intanto non leggo Live Sicilia perché ha tesi precostituite e poi che è un processo alle intenzioni? E poi non ho aumentato lo stipendio a nessuno anzi…e nella finanziaria non ci sono disegni di legge in tal senso.

Voci sempre più insistenti darebbero in uscita dalla sua giunta Linda Vancheri, per andare a Roma alla segreteria di Confindustria, molti lo intendono come un progressivo disimpegno  di Confindustria dal suo Governo.

Se Confindustria si allontanasse non mi interessa anche perché non è una forza politica . Riguardo la Vancheri, lavora bene è brava fa appieno il suo dovere, solo su questo posso basare il mio giudizio.

Presidente a Catania i dipendenti dell’Ipab Regina Elena, non prendono lo stipendio da 19 mensilità.

Stiamo proponendo la riforma delle Ipab, ma è un tema delicato, per i contenziosi che potrebbero nascere con gli eredi dei benefattori, qualora non si rispettassero i fini statutari. La gratuità delle funzioni degli amministratori è anacronistica, perché un’ occupazione che impegna per più ore al giorno non puo non essere retribuita, altrimenti c’è il rischio che i guadagni si facciano in altro modo. Occorre che i consigli siano sostituiti da un manager che risponda dei risultati.

E sulla nomina del garante dei detenuti?

“c’è il dirigente regionale”.


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