Regione Sicula e scandali, provocazione Codacons: “cittadini mandino a deputati gli scontrini della biancheria intima”


Pubblicato il 17 Gennaio 2014

Chiedendo il rimborso di quanto speso…

Dopo lo scandalo che in Sicilia che ha colpito l’Ars il Codacons lancia oggi una provocazione.Si legge che con i soldi pubblici i deputati avrebbero acquistato, tra le altre cose, anche biancheria intima – spiega l’associazione – Invitiamo dunque i cittadini della Sicilia ad inviare all’indirizzo dell’Ars Piazza del Parlamento 1 Palermo gli scontrini di mutande, calze e biancheria varia che, a partire da oggi, acquisteranno per uso personale, accompagnati dalla formale richiesta di rimborso dei soldi spesi.Se infatti i componenti dell’Assemblea hanno potuto ottenere il rimborso delle somme spese per analoghi acquisti, non si capisce perché, di tale possibilità, non possano godere anche i semplici cittadini – prosegue il Codacons – Invitiamo pertanto i siciliani a chiedere ai deputati dell’Ars il rimborso della biancheria intime acquistata a partire da oggi.

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

9 min

Al Presidente della Regione siciliana. All’Assessore Regionale per le autonomie locali. All’Assessore Regionale per la salute. Premessoche: Con determina dirigenziale n. A06/ATT PROD/369 del 13 giugno 2025, la Direzione “Sviluppo Attività Produttive – SUAP – Tutela del consumatore”, E.Q. “Gestione Mercati Storici – concessioni suolo pubblico”, del Comune di Catania ha concesso alla società Sciù […]

2 min

comunicato stampa Sono ormai trascorsi due mesi dall’arrivo del ciclone Harry, che ha devastato le coste della Sicilia orientale e l’interno dell’isola. Mareggiate violente ed alluvioni che hanno provocato distruzione di lungomari, voragini, danni ai sottoservizi (Enel, acqua, fogne), blocchi ferroviari, danni al settore agricolo siciliano stimati in oltre 700 milioni di euro. Serre, oliveti e […]

2 min

“L’approvazione dell’ipotesi di accordo da parte dell’assemblea dei lavoratori della SIFI S.p.A. segna un punto di svolta importante, ma non conclusivo, per la salvaguardia di questa eccellenza del polo farmaceutico etneo. È un segnale positivo che il numero degli esuberi sia sceso dai 52 inizialmente annunciati a 39 unità totali, e che l’uscita dei lavoratori […]