Regione Sicula, il “caso Acoset”: il coordinamento provinciale del Movimento Crocetta fa “fuoco e fiamme”


Pubblicato il 05 Gennaio 2013

Stamane, a Catania, incontro con i giornalisti. E chiede di “tagliare la mangiugghia (Saro Crocetta dixit)” anche Gianni Villari. Presto sciolta (per perdite?) anche “Lavoro Sicilia spa” della Regione, dove lui è stato amministratore?

a cura di iena politica

La decisione di nominare Fabio Fatuzzo direttore generale dell’ Acoset, poche settimane dopo le sue dimissioni dalla presidenza dello stesso ente per l’incompatibilità dettata dall’interdizione dai pubblici uffici, scaturita – lo ricordiamo – dalla sentenza del processo cosiddetto sulla cenere, scatena le polemiche del Coordinamento provinciale del Movimento Crocetta.

Questa mattina infatti alla presenza del deputato regionale Antonio Malafarina, il coordinatore provinciale, Giuseppe Caudo, sostenuto dall’intero direttivo provinciale, ha subito chiarito che il Movimento si dissocia da questa scelta politica.

Alla conferenza stampa (nella foto) erano presenti tra gli altri anche gli ex deputati Gianni Villari e Beppe Spampinato: l’incontro è avvenuto nella sede della segreteria politica di quest’ultimo. Un tempo c’era anche l’ Asinello dei Democratici sui muri, ora c’è Rosario Crocetta.

“Oltre ad essere assolutamente difforme alla spending review attuata dal presidente Crocetta – ha sottolineato Caudo, che ha evidenziato inoltre come la nomina di Fatuzzo costerà ai contribuenti alcune centinaia di migliaia di euro l’anno in più – la neo figura di direttore generale è stata attuata solo grazie ad un asse pdl-mpa gestita dall’onorevole Anthony Bargagallo, che non solo non ha tenuto conto dell’assenza dei commissari crocettiani, ma ha assolutamente escluso i pareri dei due sindaci assenti Nino Borzi di Nicolosi e Remo Palermo di San Gregorio, entrambi contrari a questa decisione”.

Il coordinatore provinciale del Movimento Crocetta Caudo ha inoltre denunciato che questa “vecchia logica di gestire la cosa pubblica” non appartiene più al governo regionale attuale e ha chiesto pubblicamente al Pd provinciale di assumere una netta e contraria posizione su quanto avvenuto all’assemblea dell’Acoset.

Nel corso della conferenza stampa è stato anche ufficializzato il passaggio del consigliere comunale di Catania Francesco Navarria al Movimento Megafono del Presidente della Regione Rosario Crocetta.”Questo passaggio -ha dichiarato Navarria- rappresenta lo sbocco naturale per lo sviluppo delle mie idee progressiste e liberali, il Presidente Crocetta ha già iniziato la sua rivoluzione in Sicilia attuando un nuovo modo di fare politica lontano dagli schemi ed interessi antichi. Desidero ringraziare l’on. Malafarina e il Coordinamento per la fiducia che ripongono su di me, da subito attueremo iniziative sul territorio”.Soddisfazione è stata espressa dallo stesso Malafarina che ha sottolineato: “Navarria continuerà nel suo modo di fare politica in contrasto con l’amministrazione Stancanelli e a favore dei cittadini catanesi”.Anche il per il coordinatore comunale Rosario Privitera “l’adesione del consigliere Navarria rafforza il Movimento nella città di Catania dove con altre forze politiche ci confronteremo in vista delle prossime elezione amministrative”.All’incontro è intervenuto anche Gianni Villari, già deputato regionale del Ds, ora nel coordinamento regionale della lista Crocetta, che ha parlato della necessità di tagliare sprechi nell’ambito di una generale moralizzazione della spesa e della vita pubblica. Rispondendo alla “iena” in sala sul futuro della società “Lavoro Sicilia spa” della Regione Siciliana, dove lui, con il gradimento dell’ex governatore Raffaele Lombardo, è stato amministratore (si è poi dimesso) Villari ha ricordato la tormentata ed indebitata vicenda della società (non si capisce a cosa sia servita) e ha affermato che la volontà del nuovo governo regionale è di chiudere anche l’esperienza di questa società.

 


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