Salute negata dallo Stato killer: l’ultima “scelta di vita”, il decreto Balduzzi


Pubblicato il 23 Marzo 2013

Ennesima denuncia pubblica da parte di Sicilia Risvegli Onlus guidata da Pietro Crisafulli…

“Non si rendano responsabili di altro sangue innocenteIn considerazione del decreto appena approvato dal Consiglio dei Ministro, mi sento ancora una volta in dovere di intervenire a nome di tutte quelle famiglie che stanno vivendo il dramma di avere un proprio caro gravemente malato al quale è stato impedito di curarsi col metodo Vannoni.Contrariamente a quanto hanno affermato i mass-media, questo decreto non ha approvato alcunché. Il fatto che abbia precisato che coloro che hanno già iniziato la cura di staminali possano continuarla è semplicemente una presa per i fondelli. Infatti è doveroso ricordare che così si fa riferimento a coloro che hanno ottenuto l’accesso alla cura in forza di un provvedimento giurisdizionale reso ex art. 700 c.p.c., quindi soltanto perché un giudice, facendo giusta applicazione della Costituzione, segnatamente dei suoi artt. 2,3 e 32, e accertata l’efficacia e la non pericolosità della cura, ha imposto all’ospedale di Brescia di somministrarla.Il vero intento di questo decreto è invece impedire che altri malati possano accedere alla terapia di staminali del prof. Vannoni. Esso infatti mira ad abrogare il decreto Turco-Fazio sulle cure compassionevoli. D’ora in poi saranno imposte condizioni molto più stringenti rispetto a quelle contemplate dal suddetto decreto. I tempi per accedere a cure innovative si allungheranno notevolmente, proprio quello che voleva evitare il decreto Turco-Fazio, che aveva tenuto conto di chi è in imminente pericolo di vita e non può aspettare. La discriminazione e l’irragionevolezza create dal nuovo decreto predisposto dal Ministro Balduzzi è del tutto palese. Siffatto provvedimento potrebbe essere ribattezzato “Decreto Antistamina”. Questo continuo accanimento nei confronti dei malati da parte di questo Governo tecnico è davvero inqualificabile; tanto più che esso stesso ribadisce che la cura del prof. Vannoni non ha mai dato effetti collaterali. Ma allora perché limitarsi a salvare solo una trentina di pazienti e condannarne a morte migliaia?Questo governo tecnico purtroppo ha scritto una delle pagine più buie e tristi della recente storia italiana. Alla vigilia della sua scadenza, noi cittadini ci sentiamo veramente un popolo oppresso e non solo perché ci sono stati imposti provvedimenti cd. impopolari che ci hanno reso ancora più poveri, ma soprattutto perché siamo stati privati dei della nostra stessa dignità. Questo Governo è la dimostrazione che alla privazione della democrazia si accompagna sempre la negazione dei diritti fondamentali, persino di quello a vivere.Faccio allora appello al presidente Napolitano e a tutti i parlamentari affinchè si oppongano ad un provvedimento così scellerato.Che possano finalmente porsi al fianco dei cittadini più deboli, i malati, in modo da evitare che altri muoiano come mio fratello Salvatore, scomparso il 21 febbraio scorso nell’attesa dell’autorizzazione alle cure da parte di un giudice. Non si rendano responsabili di altro sangue innocente.

Catania 23 marzo 2013Sicilia Risvegli OnlusIL PRESIDENTEPietro CRISAFULLI.”


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