San Cono (CT). Minacciano di morte per salvare l’onore e gli distruggono l’auto


Pubblicato il 27 Aprile 2021

“I Carabinieri della Stazione di San Cono hanno denunciato 4 persone facenti parte dello stesso nucleo familiare del posto, composto da padre di 47 anni, madre di 45 e due figli rispettivamente di 22 e 24, ritenuti responsabili a vario titolo di minacce aggravate, violazione di domicilio, porto abusivo di armi e danneggiamento.

La vicenda, maturata nel contesto del paese patria del ficodindia D.O.P., ha una sua vena narrativa di verghiana memoria, connotata nell’evoluzione degli eventi “dall’onore della famiglia” da preservare ad ogni costo.

E’ infatti accaduto che giovedì scorso i militari erano intervenuti a seguito della richiesta d’intervento per una patita aggressione da parte di un sanconese 47enne all’interno della propria abitazione.

In effetti, i militari sono subito accorsi ed hanno raccolto la denuncia dell’uomo che ha loro raccontato che uno dei denunciati, il figlio più giovane in particolare, era entrato all’interno della sua proprietà ed aveva minacciato lui ed il proprio fratello 49enne con un coltello a serramanico.

Solo la loro immediata fuga li aveva salvati dalla furia del giovane ed invero, dal loro nascondiglio, sono addirittura riusciti a fotografarlo ancora mentre brandiva il coltello con il quale ha poi minacciato un atterrito 16enne, figlio di uno dei due, al quale con modi non certo affettati aveva chiesto dove si fossero nascosti aggiungendo <<… devo ammazzare tutta la famiglia!!! …>>.

Sembrava già abbastanza ma il peggio doveva ancora arrivare perché il giovane aggressore ha ricevuto il man forte di tutta la famiglia, accorsa in suo aiuto introducendosi nella proprietà privata, quindi il fratello di quest’ultimo con una zappa ha minacciato anch’egli ed ancora il povero malcapitato minore <<…dimmi dov’è tuo zio o ti do un colpo di zappa!…>>.

La ricerca dell’uomo per fortuna non ha dato esito ma il nucleo familiare, prima di andare via, ha sfogato la propria rabbia sulla sua fiammante autovettura che, letteralmente, è stata sfondata con l’attrezzo agricolo. 

L’aggressore 22enne, allorchè i militari si sono recati presso l’abitazione di quel nucleo familiare per effettuare una perquisizione, ha spontaneamente consegnato ai militari il coltello che aveva puntato al petto delle vittime, avente una lunghezza complessiva di 21 centimetri.

Gli accertamenti esperiti dai militari per comprendere le ragioni che hanno scatenato la furia dell’intero nucleo familiare, hanno fatto luce sulla probabile causa che, invero, dovrebbe essere legata ad una relazione extraconiugale che l’aggredito avrebbe intrattenuto in precedenza con la figlia-sorella di 27 anni.”

 

 

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

9 min

Al Presidente della Regione siciliana. All’Assessore Regionale per le autonomie locali. All’Assessore Regionale per la salute. Premessoche: Con determina dirigenziale n. A06/ATT PROD/369 del 13 giugno 2025, la Direzione “Sviluppo Attività Produttive – SUAP – Tutela del consumatore”, E.Q. “Gestione Mercati Storici – concessioni suolo pubblico”, del Comune di Catania ha concesso alla società Sciù […]

2 min

comunicato stampa Sono ormai trascorsi due mesi dall’arrivo del ciclone Harry, che ha devastato le coste della Sicilia orientale e l’interno dell’isola. Mareggiate violente ed alluvioni che hanno provocato distruzione di lungomari, voragini, danni ai sottoservizi (Enel, acqua, fogne), blocchi ferroviari, danni al settore agricolo siciliano stimati in oltre 700 milioni di euro. Serre, oliveti e […]

2 min

“L’approvazione dell’ipotesi di accordo da parte dell’assemblea dei lavoratori della SIFI S.p.A. segna un punto di svolta importante, ma non conclusivo, per la salvaguardia di questa eccellenza del polo farmaceutico etneo. È un segnale positivo che il numero degli esuberi sia sceso dai 52 inizialmente annunciati a 39 unità totali, e che l’uscita dei lavoratori […]