San Cristoforo e il Decreto Caivano: l’occasione di una possibile speculazione?


Pubblicato il 21 Luglio 2025

Officina Democratica, ancora una volta scende in campo e, in una nota, mette in risalto un piano straordinario di interventi infrastrutturali e progetti di riqualificazione sociale ed ambientale, per il nostro territorio, come quello predisposto dall’Amministrazione comunale di Catania per San Cristoforo, nell’ambito del c.d. Decreto “Caivano”, ma potrebbe tradursi in una grande manovra speculativa finanziata con soldi pubblici.”

“Dei 20 milioni di euro stanziati per la riqualificazione del quartiere catanese, infatti, una fetta consistente è destinata alla sola demolizione dello storico plesso scolastico “Andrea Doria”, alla sua ricostruzione e alla realizzazione di una nuova sede per un asilo nido in un’altra area – continua la nota – la c.d. “ex conceria”, previa acquisizione del Comune di quest’ultimo terreno – al momento di proprietà privata.


Non si comprende la ragione di questa scelta: qual è il senso di una demolizione di una struttura già esistente, per la sua ricostruzione in un’altra area, peraltro adiacente alla sede originaria? Nelle more della realizzazione del nuovo plesso scolastico come si garantisce a San Cristoforo la continuità educativa e formativa?

Una scelta contro corrente rispetto alle finalità che dovrebbero caratterizzare i progetti finanziati con il Decreto “Caivano”.

Allora è doveroso verificare esattamente cosa l’Amministrazione comunale stia mettendo in opera: non sia mai che la scelta di demolire il plesso “Andrea Doria” trovi più giustificazione nella necessità di “liberare” un’area che è la naturale estensione del c.d. “ex cementificio” – proprietà privata sulla quale insistono ambizioni imprenditoriali che potrebbero essere limitate dalla presenza della scuola -, che non le necessità di riqualificazione sociale ed ambientale di San Cristoforo.

Questo cattivo pensiero sembra giustificato dalla circostanza che il progetto dell’Amministrazione catanese destini l’80% delle risorse pubbliche stanziate in interventi infrastrutturali e soltanto il 20% a quelli di natura più propriamente di riqualificazione sociale ed ambientale.Il Gruppo consiliare del PD e del M5s, condividendo le preoccupazioni sollevate da quelle realtà che si sono aggregate attorno al patto “Assieme per San Cristoforo”,  hanno presentato una puntuale interrogazione al Sindaco Trantino, al fine di esercitare un rigoroso controllo su quanto sta succedendo a San Cristoforo.”


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