SCEMPIO AMBIENTALE E “ISTITUZIONI IGNORATE”: IL PRESIDENTE DEL II MUNICIPIO DI CATANIA CONVOCA UN CONSIGLIO STRAORDINARIO URGENTE


Pubblicato il 01 Febbraio 2026

«Non resteremo a guardare mentre il territorio viene deturpato e l’ambiente calpestato».

Con queste parole il presidente del II Municipio di Catania, Claudio Carnazza, annuncia la convocazione di una seduta straordinaria urgente del Consiglio municipale prevista per lunedì 2 febbraio.

Al centro del dibattito, una serie di interventi, realizzati senza alcuna consultazione del Municipio, e una grave segnalazione di potenziale inquinamento ambientale.

Lo scempio di Piazza I Viceré. L’ultimo episodio riguarda l’area del parcheggio di via Barletta, a ridosso di Piazza I Viceré.

Dopo l’installazione di un’isola ecologica a ridosso di una storica facciata in pietra lavica, opera di pregio oggi pesantemente deturpata, è comparsa nei giorni scorsi anche una cabina elettrica.

«Un obbrobrio di metallo piazzato senza alcuna comunicazione alla Presidenza del Municipio, con scavi approssimativi che stanno danneggiando persino l’asfalto», attacca Carnazza.

Bagni chimici nei mercati: bene il servizio, male la gestione. Una parte del confronto sarà dedicata alla gestione dei servizi igienici mobili a supporto dei mercati rionali.

«È giusto sottolineare che la scelta di posizionare i bagni chimici in occasione dei mercati, così come previsto dal regolamento, rappresenta un’iniziativa positiva di questa amministrazione», chiarisce il Presidente.

«Da anni il Municipio chiede questo servizio per operatori e cittadini. Tuttavia, non è accettabile che tali strutture rimangano a pianta stabile sul suolo pubblico per l’intera settimana, chiuse e inutilizzate, per poi essere aperte solo per poche ore durante le giornate di fiera».

Allarme ambientale nel Parco Zammataro. La segnalazione più grave riguarda però le modalità di manutenzione e sanificazione dei bagni chimici collocati in via Puglia, zona Canalicchio, e all’interno del Parco Zammataro, nel quartiere Barriera.

«Ho assistito personalmente alla sanificazione nel Parco Zammataro, dove lo scolo delle acque, cariche di prodotti chimici, finisce direttamente sul terreno», denuncia Carnazza.

«Le piante assorbono queste sostanze. È un danno ambientale inaccettabile, soprattutto in uno dei polmoni verdi della città».

Un fronte compatto a difesa del territorio. «Il Presidente e i nove consiglieri del II Municipio non sono qui per scaldare i banchi», conclude Carnazza.

«Per questo ho convocato il Consiglio in via d’urgenza. Porteremo in aula un atto di indirizzo unanime per chiedere la rimozione dei bagni chimici dopo ogni mercato e lo spostamento delle strutture che stanno deturpando Piazza I Viceré».

«Se l’amministrazione centrale pensa di poter ignorare il Municipio, troverà un fronte compatto, deciso a difendere la legalità, l’ambiente e il decoro urbano».


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