Scuola, Siracusa: accolte dal tribunale del lavoro le richieste del Codacons per i precari


Pubblicato il 25 Febbraio 2017

CONDANNATO IL MIUR NEI CONFRONTI DI UN  PROFESSORE CON CONTRATTO A TERMINE
 
Clamoroso successo del Codacons che dopo anni di battaglie ha ottenuto  la prima sentenza a favore  dei precari della scuola. Lo  rende noto l’avvocato Bruno Messina difensore e  Presidente provinciale Codacons. 
La vicenda è quella del rinnovo dei contratti a tempo determinato ai professori per coprire posti vacanti, ossia quella di uno Stato in cui piuttosto che affidare una cattedra ad un professore precario, che ne aveva diritto, si è preferito per anni affidare gli incarichi di supplente. E questo modo di scegliere i docenti della scuola italiana ha prodotto, a fronte di migliaia di cattedre vuote, migliaia di professori con cattedre a tempo, ovvero il cui contratto scadeva con la chiusura delle scuole. Francesco Tanasi – Segretario Nazionale del Codacons – commentando l’importante traguardo conseguito a Siracusa, dice: “abbiamo messo fine ai casi di chi rimane supplente per tutta la vita, il Ministero dovrà assumere con contratti a tempo indeterminato gli insegnanti meritevoli immettendoli in ruolo, così come previsto per le atre categorie di dipendenti pubblici”. L’avvocato Messina spiega che il Codacons e l’Associazione per la difesa dei diritti civili della scuola hanno intrapreso insieme una battaglia contro il precariato dei docenti e del personale della scuola, con oltre 2.200 ricorsi depositati e con oltre 3 milioni di euro di risarcimenti complessivi ottenuti.
Il Tribunale del Lavoro  di Siracusa, continua l’avvocato Messina, nella vicenda relativa ad un docente della scuola che durante il giudizio aveva ottenuto la cattedra, ha dichiarato il diritto del professore al riconoscimento, ai fini della progressione stipendiale prevista dalla contrattazione di comparto, della anzianità di servizio maturata durante i rapporti di lavoro a termine intrattenuti con l’amministrazione. Inoltre, il MIUR è stato condannato a corrispondere al docente la differenza retributiva tra quanto percepito da quest’ultimo e quanto sarebbe allo stesso spettato per effetto dell’anzianità di servizio. In tal modo si è riconosciuta l’illegittimità dei contratti a termine che il docente-supplente aveva dovuto stipulare per anniattribuendo al professore quanto gli sarebbe spettato qualora fosse stato immesso in ruolo sin dal primo contratto. Insomma, si è riconosciuto che anche in Italia non si può essere precari per sempre. 

Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Catania – La Compagnia “Amici del Teatro” di Nicolosi, nata nel 1971, inaugura la rassegna teatrale 2026 sabato 31 gennaio, alle ore 21.00, con replica domenica 1 febbraio alle ore 18.00, al Teatro comunale di Nicolosi Giordana Di Stefano con il classico in tre atti di Giuseppe Macrì “Fiat voluntas dei”, diretto da Maria Pulvirenti. […]

3 min

«Senza il mare il turismo muore». Poche parole che racchiudono tutta la rabbia, lo sconforto, ma al tempo stesso, la voglia di rialzarsi, di chi, dopo il passaggio del ciclone Harry dalle coste della Sicilia orientale, ha perso la propria attività. A pronunciarle, appena arrivato a Catania, dopo aver verificato la situazione anche a Catanzaro, […]

2 min

I gruppi di Officina Democratica e del Circolo Pd Catania Centro esprimono profonda preoccupazione per la situazione politica in cui versa l’Amministrazione comunale di Catania, guidata dal Sindaco Trantino. “I diritti di proprietà sono alla base della civiltà occidentale. Non si tratta solo dei diritti sulle cose materiali, come il proprio denaro o la propria casa o la propria […]

2 min

COMUNICATO STAMPA FP CGIL Catania Sono 250 i lavoratori precari della giustizia a Catania, di cui 165 impiegati nell’Ufficio per il processo e presso il Tribunale, ai quali si aggiungono addetti al data entry e tecnici specializzati. Un presidio fondamentale per il funzionamento degli uffici giudiziari etnei, oggi alle prese con una scopertura media di […]