Sinistra Italiana: l’aumento della tassa di soggiorno è illegittimo: viola la legge perchè regressivo e non proporzionale


Pubblicato il 04 Dicembre 2025

comunicato stampa

Sinistra Italiana Catania denuncia con forza il nuovo regolamento della tassa di soggiorno 2026 approvato dall’Amministrazione Trantino: una misura ingiusta, socialmente regressiva, tecnicamente sbagliata e potenzialmente illegittima ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 23/2011.

Il comune aumenta la tassa di soggiorno, colpisce i turisti più poveri e tutela i più ricchi, le nuove tariffe (3-5 euro) producono una distorsione inaccettabile: nelle strutture economiche come campeggi, ostelli, affittacamere e B&B , l’imposta raggiunge fino al 20% del costo reale del pernottamento, mentre nelle categorie intermedie pesa tra il 6% e il 10% e negli hotel di fascia alta scende fino all’1%.

La nuova tassa di soggiorno è una tassa regressiva e non progressiva che colpisce i turisti più fragili come giovani, studenti, famiglie e premia le strutture di lusso.

Il comune ha concordato il nuovo regolamento della tassa di soggiorno solo con Federalberghi, cioè la categoria meno colpita dalla tassa, mentre non sono stati per nulla consultati gli altri operatori come campeggi, ostelli, B&B, affittacamere, associazioni dei consumatori e del turismo giovanile e scolastico

L’amministrazione Trantino, inoltre dimostra di non avere nessuna strategia contro la turistificazione ed aumenta l’imposta senza affrontare minimamente i problemi reali del turismo della città quali la crescita incontrollata delle strutture ricettive, spesso in nero e senza autorizzazioni, l’espulsione dei residenti dai quartieri del centro, l’aumento degli affitti, la conversione indiscriminata degli immobili, la scomparsa del commercio di prossimità a favore del turismo mordi e fuggi.

L’aumento indiscriminato della tassa di soggiorno senza affrontare questi gravi problemi, significa fare cassa senza alcuna visione, aggravando, invece di ridurre, la turistificazione della città.

Il sindaco Trantino ha provato a giustificare l’aumento della tassa di soggiorno con il finanziamento delle attività legate alla candidatura di Catania come Capitale Italiana della Cultura 2028.

Ma è inaccettabile che una città con servizi pubblici carenti, trasporto inefficiente e degrado diffuso chieda fino al 20% in più ai turisti per finanziare un’operazione d’immagine, invece di investire sulla qualità del vivere urbano.

L’aumento della tassa di soggiorno, inoltre è a rischio di illegittimità perché il D.Lgs. 23/2011 impone che la tassa sia commisurata alla tipologia della struttura, mentre l’amministrazione Trantino ha penalizzato le strutture più economiche, avvantaggiando gli hotel di lusso.

Il comune così ha violato il criterio di proporzionalità, creando disparità ingiustificabili e mettendo a rischio la tenuta giuridica del tributo.

Il sindaco Trantino espone la città a un buco di bilancio milionario, perché un regolamento costruito in questo modo presenta un altissimo rischio di sospensiva al TAR, come confermato da esperienze recenti in altre città siciliane, che determinerebbe un notevole mancato introito per le già magre casse comunali.

Sinistra Italiana contesta la logica dell’aumento della tassa di soggiorno e chiede la revisione immediata della struttura tariffaria, con una fascia dedicata per le strutture più economiche come campeggi, ostelli e b&b, con tariffa equa e sostenibile.

Occorre subito aprire un tavolo tecnico plurale con tutte le categorie finora escluse e con le associazioni dei consumatori.

Serve inoltre più trasparenza sulla destinazione degli introiti della tassa di soggiorno: a tutt’oggi nulla si sa sul reale utilizzo di questa importante entrata del bilancio comunale.

il segretario provinciale Giolì Vindigni e il segretario comunale Marcello Failla.


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