comunicato stampa Questura di Catania. Nel pomeriggio del 19 gennaio scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due catanesi, padre classe 1983 e figlio classe 2007, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a reprimere fenomeni […]
SINISTRA ITALIANA: LE MANI DEI PARTITI DEL CENTRO DESTRA SULLA SAC: PRIVATIZZAZIONE A VANTAGGIO DI CHI?
Pubblicato il 27 Novembre 2025
COMUNICATO STAMPA
Dopo tanti litigi e complesse discussioni nel centrodestra siciliano, sono stati, infine, distribuiti i posti nel nuovo consiglio d’amministrazione di SAC. Come previsto Nico Torrisi è stato confermato amministratore delegato.
Nel suo intervento il riconfermato A. D. di Sac, ha ribadito i continui successi di gestione: nel 2024 aumento del numero di passeggeri sbarcati a Catania (raggiunti e superati i 12 milioni), investimenti di 600 milioni in infrastrutture per migliorare lo scalo di Catania, con un utile netto di 18,8 milioni di euro, in sei volte quello dell’anno precedente, dovuto ai ricavi che hanno raggiunto i 122 milioni di euro (+18%)..
Alla fine Torrisi, dopo averci spiegato che l’hub catanese va benissimo ed è in forte espansione, ci comunica che adesso ripartono le procedure per la privatizzazione.
Sinistra Italiana e i catanesi si chiedono “perché si vuole cedere ai privati un ente in ottima salute?” Perché si è acquistata la Soaco (aeroporto di Comiso), se l’obiettivo era vendere? Le risposte le conosciamo: si cede ai privati, com’è stato più volte dichiarato, perché i ricavi della vendita servono per ripianare i debiti della Camera di Commercio, azionista di maggioranza della Saco.
Così come si è acquisita la Soaco, la società di gestione dello scalo di Comiso, perché l’azionista politico di maggioranza di SAC, voleva risarcire il proprietario della Soaco in uno dei suoi pochi affari andati male.
Sinistra Italiana ribadisce che è assolutamente contro la privatizzazione della SAC: i privati punteranno sull’aumento dei profitti, a scapito della sicurezza dello scalo, della qualità dei servizi agli utenti e della continuità lavorativa dei dipendenti che con la nuova gestione rischieranno il posto di lavoro.
Il segretario provinciale Giolì Vindigni il segretario regionale Pierpaolo Montalto il segretario cittadino Marcello Failla.




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