comunicato stampa Questura di Catania. Nel pomeriggio del 19 gennaio scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due catanesi, padre classe 1983 e figlio classe 2007, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a reprimere fenomeni […]
Spettacoli e Cultura, Santa Venerina (Ct): domani “L’Alba del Terzo Millennio” con Cosimo Coltraro ed Emanuele Puglia
Pubblicato il 23 Luglio 2021
Sabato 24 luglio Anfiteatro Princessa di Santa Venerina, l’Associazione Città Teatro propone la divertente e commovente pièce interpretata da Cosimo Coltraro ed Emanuele Puglia e diretta da Federico Magnano San Lio.
Divertente, emozionante, profetica, ironica, struggente, esilarante. Una pièce in cui tra dialoghi e silenzi, si ride, si riflette e ci si commuove. Sabato 24 luglio alle 21, all’Anfiteatro Princessa di Santa Venerina l’Associazione Città Teatro propone lo spettacolo L’alba del terzo millennio con Cosimo Coltraro ed Emanuele Puglia.
La pièce – scritta da Pietro De Silva e diretta da Federico Magnano di San Lio – ha una tessitura tragicomica con gli spunti tipici della comicità classica ovvero la differenza di ceto, cultura, quoziente intellettivo tra i due uomini. E poi c’è la “staticità” quasi sacrale che incombe (in maniera persino grottesca) sullo spettatore “costringendolo” a porre la propria attenzione sul percorso verbale dei due protagonisti, interpretati dai due attori catanesi, diversi e complementari sulla scena nonché buoni amici nella vita.
Siamo “all’alba del terzo millennio”, in un imprecisato paesino di una delle tante province italiane dove viene organizzata una sacra rappresentazione per il venerdì santo che dovrebbe concludersi in cima ad una montagnola, che rappresenta il Golgota. Qui, due uomini – che, apparentemente, più diversi non potrebbero essere – attendono da ore l’arrivo della processione appesi alle croci che simboleggiano quelle dei due ladroni dell’iconografia tradizionale. Ma, per una strana concomitanza di eventi, la processione non arriverà mai e i due saranno costretti, loro malgrado, a socializzare, ad aprirsi l’un l’altro, a mettere insieme le loro solitudini che vanno ben al di là della situazione contingente.




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