Sport&Catania: Ciao Ciccio


Pubblicato il 02 Febbraio 2017

Iena rossoazzurra

Con la scomparsa di Ciccio Famoso, se ne va anche un pezzo di “storia” rossoazzurra degli ultimi 30- 35 anni, forse più.
Non sentiremo più echeggiare dagli spalti del vecchio Cibali, oggi Massimino, la canzoncina “Ciccio, Ciccio è il capo degli ultras”. La sua risposta al coro, timida, a volte impacciata, era un sorriso imbarazzato, nascosto da un andatura a tratti caracollante, con il capo chino che non lasciava trapelare quel pizzico di rossore, tipico di un animo appassionato, generoso, a volte caldo e “n cazzusu.
Ciccio falange, o Ciccio fascista, indiscusso leader storico del tifo organizzato rossoazzurro, era molto noto in città, e anche “fuori casa” negli ambienti ultras di tutta Italia. Fondatore della falange d’assalto, primo gruppo organizzato della tifoseria rossazzurra nel lontano 1979, ha amato fino all’ultimo dei suoi giorni, il rosso e l’azzurro, i colori della sua vita e di un’intera città.
Ha percorso in lungo e in largo lo stivale, per oltre 35 anni, solo e soltanto per gridare “Catania olè”. Ha conosciuto Barlassina, Morra, Marco Piga, Brilli, Mosti, Cantarutti, Carnevale, e Oliveira tra gli altri. Ha gridato, imprecato, esultato, ha litigato, meglio si è “acchiappato” per la maglia e per il suo Catania.
Noto per il suo impegno giovanile nell’ambiente della destra etnea, si era da tempo allontanato dalla politica, trovando rifugio nella sua unica ragione di vita, il Catania.
Quello stesso Catania che ha fatto gioire, ridere, esultare, piangere e arrabbiarsi anche tanti di noi.
I suoi mitici cori col megafono in mano quando Loriano Cipriani, Bonesso e De Falco gonfiavano la rete, resteranno impressi nella mente e nel ricordo del popolo rossazzurro.
O mamma mamma ho visto il mio Catania, e innamorato son, e tu vecchio innamorato, ci hai lasciato in lega pro, pronto a tifare e gioire da lassù per un pronto ritorno in serie B.
Ciao Ciccio, storico capo degli ultras, il vecchio Cibali oggi Massimino, sentirà la tua mancanza.


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