Stabilimenti balneari, Gaetano Galvagno (FDI): «L’Italia rischia infrazione europea e salta la proroga delle concessioni demaniali»


Pubblicato il 31 Gennaio 2020

«Si dicono europeisti, ma scivolano spesso in infrazione a discapito degli interessi degli italiani», esordisce l’on. Gaetano Galvagno (FDI) a fronte dell’ultimo Question Time alla Camera dei Deputati sulla proroga delle concessioni demaniali marittime. «Il Presidente del Consiglio dei Ministri – chiarisce l’on. Galvagno – non ha decretato la Legge di Stato che avrebbe dovuto superare gli effetti negativi della Direttiva Bolkestein.
Il Consiglio di Stato, con una sentenza, ha dichiarato poi nulla quella proroga. E adesso la Regione Siciliana, ben disposta a recepire la norma e ad attivare una rimodulazione degli spazi per migliorare l’impatto ambientale delle strutture balneari, si trova con le mani legate rispetto a uno degli ambiti che sul nostro territorio creano tra i maggiori indotti e sbocchi occupazionali», sbotta il deputato. 
 
Così, i titolari degli stabilimenti balneari vedono sfumare la certezza della proroga delle concessioni scadute il 31 dicembre 2019, vivendo in uno stato di limbo che non permette loro di avviare i lavori di messa in posa e di adeguamento nelle loro strutture e paralizzando di fatto il mercato del lavoro stagionale. «Una regione come la Sicilia non può permettersi un simile smacco. Non si può giocare per mero interesse politico con il futuro di chi investe sul proprio territorio e sui lavoratori», commenta l’on. Galvagno primo firmatario di un’interrogazione parlamentare, presentata all’ARS lo scorso marzo, volta a promuovere il recepimento dell’art.1, commi 682 e 683,  della  legge  30 dicembre 2018, n. 145 “Bilancio di  previsione dello Stato per  l’anno  finanziario  2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021”.
 
«L’estate è ormai alle porte e il rischio maggiore è di vedere mandare a rotoli uno dei settori che creano maggiore indotto in ambito turistico per la Sicilia. Ancora una volta –  chiosa il parlamentare regionale – questo governo dimostra di essere cieco e sordo rispetto alle reali esigenze del territorio. Resterò sempre dalla parte degli imprenditori balneari e dei loro dipendenti perché prevedo tempi infausti per loro».

 

 

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