Stabilimenti balneari, l’out-out di Galvagno e Cardillo(FDI): “o si autorizzano subito i lavori o è meglio chiudere il capitolo balneari per l’estate 2020”


Pubblicato il 16 Aprile 2020

Palermo, 16 aprile 2020 – L’on. Gaetano Galvagno (FDI) ha depositato un Ordine del Giorno per sollecitare la proroga delle concessioni demaniali marittime, autorizzare i lavori di messa in posa delle strutture balneari e programmare le misure di sicurezza necessarie al contenimento COVID-19 per garantire ai lidi l’esercizio dell’attività stagionale.

«Ancora una volta, la Regione Siciliana resta appesa alle lungaggini del Governo centrale. Nonostante sia stata approvata la Legge di recepimento della proroga delle concessioni demaniali marittime, il provvedimento nazionale del 2018 non è stato ancora decretato. Se a questa condizione di incertezza sommiamo la paralisi dettata dall’emergenza da COVID-19 che interessa anche la stagione balneare, il quadro che si presenta non è dei più incoraggianti per la nostra già fragile economia», commenta l’on. Galvagno.

«Pertanto, ritengo urgente e opportuno coinvolgere l’Assemblea Regionale Siciliana, portando avanti le istanze presentate dal vicepresidente di “Base Balneare”, Paolo Battiato, per garantire intanto i lavori preparatori indispensabili per la ripresa delle attività balneari, la programmazione delle misure di sicurezza necessarie per contrastare e contenere il contagio da COVID-19 e sollecitare il decreto attuativo dell’estensione di proroga delle concessioni demaniali marittime», prosegue il parlamentare regionale ponendo l’out-out: «Se non si procede adesso e in tempi celeri è inutile alimentare false speranze costruite sulla base dell’ipotesi di concedere autorizzazioni a giugno perché gli operatori non avrebbero la tempistica necessaria per far partire la stagione».

«La Sicilia, per ovvi motivi, ha l’immediata esigenza di preparare il campo per la stagione estiva alle porte», aggiunge Alberto Cardillo, coordinatore provinciale di FDI. «Nonostante l’emergenza bisogna agire con saggezza, mettendo i mezzi per avviare la ‘fase 2’, avendo ben presente che il settore balneare è un traino essenziale per l’economia del turismo siciliano. Permettere l’avvio dei lavori di preparazione dei lidi ed estendere le concessioni – continua il coordinatore provinciale – sono precondizioni essenziali».

«L’interlocuzione avviata da FdI con “Base Balneare” – puntualizza Alberto Cardillo – ci permette di andare incontro alle esigenze del settore, nel tentativo di salvare centinaia di aziende e migliaia di posti di lavoro. Ringrazio il solerte lavoro del nostro gruppo parlamentare all’ARS e, in modo particolare, l’On. Gaetano Galvagno, sempre attento alle istanze che provengono dal territorio e dalle diverse rappresentanze sociali, delle imprese e dei lavoratori».

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Erba alta, sporcizia e una diffusa situazione di abbandono interessano da diversi mesi l’area a verde di Via Tito Manlio Manzella. La denuncia arriva direttamente dal componente del Consiglio di Presidenza e Consigliere del 2° Municipio di Catania Valentina Milici, congiuntamente all’ex Consigliere Comunale di Catania Dott. Massimo Tempio, ora Vice Presidente di Catania Rete Gas, […]

1 min

Centro Ricerche Consumatori ha calcolato i danni procurati nel corso dell’estate dalle chiusure aeroportuali. Il conto comprende le giornate turistiche saltate a causa del blocco aeroportuale. “Si tratta di seicento milioni di euro, pari al 9% dei 6,6 miliardi di fatturato del settore turistico siciliano, spiega Claudio Melchiorre che ha coordinato la ricerca. Le chiusure […]

2 min

La piccola paziente ha sviluppato una grave risposta infiammatoria associata a più infezioni concomitanti. Particolarmente rara in età pediatrica l’associazione con Mycoplasma pneumoniae. La tempestiva diagnosi e il trattamento hanno consentito la completa regressione del quadro clinico e laboratoristico. CALTAGIRONE – Un raro e complesso caso di linfoistiocitosi emofagocitica (HLH) secondaria a infezione è stato […]

1 min

«Tre mesi d’estate hanno mostrato, ancora una volta, l’incapacità di gestire con tempestività ed efficacia le conseguenze delle eruzioni dell’Etna sull’aeroporto di Catania. Il Centro Ricerche Consumatori stima in 600 milioni di euro i danni prodotti al comparto turistico siciliano. Ma il danno non si ferma al turismo. *Una gestione che compromette l’efficienza e l’affidabilità […]