STM, Adorno (M5S): “206 esuberi? Imbarazzante per la Sicilia apprenderlo da remoto”


Pubblicato il 30 Luglio 2025

 Alla riunione interministeriale organizzata a Roma assenti, ancora una volta, i vertici regionali. STMicroelectronics ha annunciato oltre 200 esuberi nonostante la Regione Siciliana abbia investito 300 milioni di euro.

PALERMO – “Ci sono state date delle rassicurazioni ancora una volta troppo generiche e per giunta alla Regione Siciliana non interessa neppure. La Regione Lombardia è stata presente con i propri vertici istituzionali, Palazzo d’Orleans ha invece mandato il Dirigente Generale del Dipartimento delle Attività Produttive, intervenuto da un’auto e per di più con problemi di connessione. È un segnale evidente della scarsa attenzione che Schifani e il suo Governo pongono verso il destino industriale ed occupazionale della nostra regione e nei confronti dei rapporti con la STMicroelectronics”.

Lo dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Lidia Adorno, commentando i risultati del tavolo ministeriale svoltosi ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul futuro della STMicroelectronics, durante il quale è emersa la necessità di aprire un confronto sulla riorganizzazione degli stabilimenti, compreso quello di Catania, che prevederebbe la necessità di ricorrere a strumenti di natura conservativa per 206 lavoratori.

“È gravissimo che il presidente Schifani, l’assessore Tamajo e l’assessore Dagnino fossero assenti ad una riunione tanto delicata. E andando a ritroso mi domando ancora: come ha potuto la Regione Siciliana deliberare un cofinanziamento da 300 milioni di euro a STM senza pretendere un piano industriale dettagliato e senza vincolare queste risorse pubbliche alla tutela dei posti di lavoro?”

Nel verbale della riunione, STM ha ribadito la centralità strategica dei siti di Agrate e Catania, annunciando anche l’avvio, nel capoluogo etneo, di attività di ricerca sul nitruro di gallio. Tuttavia, ha confermato che la nuova fase produttiva sarà caratterizzata da un alto livello di automazione, con possibili ricadute sulla configurazione dell’organico.

“Non basta dire che Catania è centrale. Serve un impegno vincolante a garanzia dei lavoratori. Invece, la Regione Siciliana ha scelto l’assenza e un collegamento da remoto imbarazzante. Interverrò oggi in aula per chiedere chiarimenti su questa gestione e per pretendere trasparenza sull’utilizzo di risorse pubbliche”, ha concluso la deputata regionale del Movimento Cinque Stelle.

Il tavolo nazionale tornerà a riunirsi il prossimo 12 settembre, ma al momento non esistono reali garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali.


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